Dragon's Dogma II Dark Arisen nasce dai fan: lavori iniziati nel 2024

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dragon's Dogma II Dark Arisen è nato dai feedback dei fan e i lavori sulla nuova espansione erano già iniziati a settembre 2024, circa sei mesi dopo il lancio del gioco. A rivelarlo è stato il producer Naoto Oyama in un'intervista a GamesRadar, spiegando che il progetto è stato avviato proprio per rispondere alle richieste dei giocatori che chiedevano nuovi contenuti e ulteriori motivi per tornare a esplorare il mondo del GdR. La rivelazione chiarisce quindi che Capcom aveva iniziato a lavorare sull'espansione in una fase molto precedente rispetto a quanto molti appassionati immaginassero.

Dragon's Dogma II Dark Arisen prende forma dopo le richieste dei giocatori

Secondo quanto spiegato da Naoto Oyama, lo sviluppo di Dragon's Dogma II Dark Arisen è stato influenzato direttamente dai commenti ricevuti dalla fanbase dopo l'uscita del gioco. Le richieste di nuovi scenari e contenuti aggiuntivi hanno contribuito alla nascita del progetto, pensato per ampliare l'esperienza proposta dal titolo originale. L'espansione non rappresenta soltanto un'aggiunta legata alla storia principale, ma introduce nuovi elementi destinati a offrire ulteriori occasioni di esplorazione all'interno del mondo di gioco.

Il producer ha inoltre indicato una durata stimata per il nuovo scenario narrativo di circa 15-20 ore. Questa cifra riguarda esclusivamente il percorso principale dell'espansione e non comprende tutte le attività aggiuntive che i giocatori potranno affrontare durante l'esplorazione. La presenza di nuovi dungeon e contenuti extra può infatti modificare il tempo necessario per completare Dragon's Dogma II Dark Arisen, con una durata complessiva che varierà in base allo stile di gioco adottato dagli utenti.

L'espansione punta ad ampliare il gameplay di Dragon's Dogma 2

Le informazioni fornite da Capcom mostrano che Dark Arisen aggiungerà diverse ore di gioco rispetto all'esperienza originale, concentrandosi su un nuovo scenario ma anche su elementi capaci di estendere la permanenza nel titolo. La stima delle 15-20 ore indicata da Oyama rappresenta quindi solo una parte dell'offerta complessiva dell'espansione, perché il tempo dedicato a dungeon e contenuti secondari potrà aumentare ulteriormente il coinvolgimento dei giocatori.

La nuova espansione arriva quindi con l'obiettivo di offrire nuovi motivi per ritornare nel mondo di Dragon's Dogma 2, mantenendo il legame con le richieste emerse dopo il lancio. Capcom ha collegato lo sviluppo del progetto alle indicazioni ricevute dagli utenti, trasformando i feedback raccolti nei mesi successivi all'uscita del gioco in una base per la realizzazione dei nuovi contenuti.

Dragon's Dogma 2 su Nintendo Switch 2 supera le aspettative di Capcom

Oltre all'espansione, Capcom ha parlato anche della versione di Dragon's Dogma 2 destinata a Nintendo Switch 2, spiegando che i risultati ottenuti finora hanno superato le aspettative interne. Naoto Oyama ha dichiarato che i miglioramenti del RE Engine hanno contribuito alle prestazioni del porting, sia per il funzionamento generale del gioco sia per la resa visiva mostrata sulla nuova console.

Durante un'intervista concessa a 4Gamer.net, il producer ha spiegato che alcune scene di Dragon's Dogma 2: Dark Arisen su Nintendo Switch 2 raggiungono già valori superiori ai 30 fotogrammi al secondo in modalità TV. Il lavoro di ottimizzazione è ancora in corso, con l'obiettivo dichiarato da Capcom di mantenere almeno 30 fps stabili nella versione finale. I risultati raggiunti fino a questo momento sono stati descritti dall'azienda come migliori rispetto alle aspettative iniziali, sia per le prestazioni sia per la qualità visiva.

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