Grave incidente sulla ciclabile di via Da Legnago, un ciclista di 60 anni in codice rosso
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Redazione Interno
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Un uomo di 60 anni, residente a Montorio, è ricoverato in condizioni gravissime dopo un drammatico incidente occorso nel pomeriggio di Natale sulla pista ciclabile di via Antonio Da Legnago, a Verona. La dinamica, ancora da ricostruire nei dettagli, vede il ciclista, alla guida di una bicicletta a pedalata assistita, cadere rovinosamente al suolo intorno alle 16.30, riportando un violento trauma cranico. Le prime, frammentarie, ricostruzioni – quelle su cui i vigili urbani stanno lavorando – non escludono un contatto con un altro utente della ciclabile, il quale, secondo quanto si sta cercando di verificare, avrebbe proseguito la propria corsa senza fermarsi a prestare aiuto, in un gesto che, se confermato, configurerebbe il reato di omissione di soccorso.
Le indagini della polizia locale per far luce sull'accaduto
La delicatezza delle operazioni sul posto
Sul posto, dopo il trasferimento in ospedale dell'infortunato, sono proseguite le operazioni di rilievo, condotte con la massima accuratezza nonostante la complessità di un scenario – una pista ciclabile – che spesso offre meno evidenze immediate rispetto a una carreggiata ordinaria. La bicicletta elettrica, oggetto di attento esame, è stata sequestrata per i necessari accertamenti. La gravità delle condizioni del sessantenne, la cui identità non è stata divulgata, ha impresso un'accelerazione alle indagini, le quali devono tuttavia fare i conti con la scarsità di elementi certi e la necessità di distinguere tra una caduta accidentale, magari dovuta a un malore o a una distrazione, e un urto causato da terzi.
Il quadro complessivo e l'appello ai testimoni
L'episodio, che ha funestato il giorno di Natale veronese, si inserisce in un contesto cittadino che, nelle ultime ore, ha registrato altri incidenti stradali, sebbene su assi diversi e con dinamiche del tutto separate. La peculiarità del caso, che coinvolge un'infrastruttura dedicata alla mobilità dolce e un possibile comportamento omissivo, ne aumenta la rilevanza. Le forze dell'ordine, pertanto, rinnovano pubblicamente un accorato appello a chiunque si trovasse a transitare in quella fascia oraria lungo quella ciclabile, affinché fornisca qualsiasi elemento utile, anche il più piccolo, per consentire alla giustizia di fare il suo corso e alla vittima di ottenere chiarezza.




