Il Crotone travolto dalla Juventus Next Gen a Biella: un 4-1 che pesa come un macigno
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Redazione Sport
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A Biella, dove il terreno di gioco dello Stadio La Marmora - Pozzo ha ospitato il terzultimo atto della regular season del girone C di Serie C Now, il Crotone di Emilio Longo ha vissuto un pomeriggio da dimenticare. Contro la Juventus Next Gen, fresca e organizzata, i rossoblù hanno subito una sconfitta netta, quasi ingiusta per come si è sviluppata la partita, ma che alla fine ha messo nero su bianco le fragilità di una squadra che ora vede complicarsi la corsa al terzo posto.
La partita, diretta dall’arbitro Migliorini di Verona, era attesa come un possibile antipasto dei playoff, considerando che entrambe le formazioni potrebbero incrociarsi di nuovo nella fase decisiva. Eppure, dopo un avvio promettente, con il Crotone capace di imporre il proprio gioco e creare occasioni nei primi 25 minuti, il match ha preso una piega inaspettata. Il gol della Juventus Next Gen, arrivato come un fulmine a ciel sereno, ha ribaltato gli equilibri, trascinando con sé una serie di episodi sfavorevoli per i calabresi: rigori contestati, un’espulsione che ha lasciato la squadra in dieci, e troppe azioni sciupate quando il risultato era ancora in bilico.
Longo, pur ammettendo le responsabilità tattiche, non nasconde un certo rammarico. "L’impatto è stato ottimo, ma alcune scelte hanno penalizzato la squadra", ha dichiarato, sottolineando come il punteggio finale – quel 4-1 che risuona come una beffa – non rifletta appieno ciò che è accaduto in campo. Il tecnico, tuttavia, non cerca alibi: lo stop, per quanto duro, deve servire da lezione.
Per il Crotone, questa sconfitta interrompe una striscia positiva e riaccende i dubbi che avevano accompagnato i mesi precedenti. Il terzo posto, obiettivo dichiarato, ora sembra più lontano, e il rischio è che un campionato fin qui combattuto si trasformi in un’occasione mancata. La Juventus Next Gen, dal canto suo, ha dimostrato di essere una realtà solida, capace di approfittare delle incertezze avversarie e di chiudere le azioni con freddezza.




