Giordania sotto attacco mentre crolla il mito della neutralità
Dopo una nuova notte di pesanti raid americani contro l’Iran, missili e droni sono stati lanciati ieri, nelle prime ore del mattino, contro le basi di Muwaffaq Salti e Al Azraq, in un nuovo attacco di Teheran contro le installazioni militari della Giordania che ospitano forze statunitensi. Amman afferma che non si sono registrati feriti né danni materiali. La Guardia rivoluzionaria iraniana, invece, sostiene di aver compiuto un «attacco devastante». (il manifesto)
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Fonti israeliane: "L'ayatollah Khamenei non si trova in Iran" Non si fermano i raid Usa. (Il Fatto Quotidiano)
L’attuale Re Abd Allāh ibn al-Ḥusayn II, come il padre Ḥusayn bin Ṭalāl, ha sempre promosso il dialogo interreligioso, in una nazione con oltre il 90 per cento di musulmani sunniti e dove le varie confessioni cristiane sono integrate e rispettate. (L'Opinione delle Libertà)
Lo scrive The Times of Israel. "Oggi abbiamo monitorato l'area di Aqaba e il nostro sistema di difesa aerea è in stato di allerta per proteggere i cittadini di Israele", ha dichiarato Zamir durante una visita in Cisgiordania, secondo quanto riportato dalle dichiarazioni dei militari. (Tuttosport)
Aerei da trasporto pesante e da pattugliamento "dell'esercito Usa impegnato nell'invasione dell'aeroporto di Aqaba sono stati colpiti da missili balistici subendo gravi danni a diversi di essi", ha affermato l'esercito iraniano. (RaiNews)
Un soldato statunitense ha ripreso in prima persona i momenti di tensione durante un bombardamento missilistico iraniano contro la base aerea Muwaffaq Salti, in Giordania. Il filmato è stato registrato da un soldato degli Stati Uniti durante una raffica di missili lanciati dall'Iran contro la base aerea Muwaffaq Salti, situata in Giordania. (Il Messaggero)