Israele, l'ex vittima diventata 'buon' carnefice: un privilegio perverso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'ambasciata israeliana ha recentemente chiesto le dimissioni del Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres. Il motivo? Guterres ha chiesto a Israele di non violare il diritto umanitario internazionale nella sua campagna di bombardamenti su Gaza. L'ambasciata ha definito "immorali" le dichiarazioni di Guterres, secondo cui Hamas è una risposta sbagliata a un'esigenza legittima, ovvero quella di liberare le terre palestinesi occupate illegalmente da Israele.

Ma c'è un'altra faccia della medaglia. Israele può smettere di bombardare Gaza, mentre Hamas non può smettere di uccidere. Israele è uno Stato democratico, che può compiere scelte sbagliate o anche scellerate ma è in condizione di correggerle o rimangiarsele. Hamas, al contrario, è una organizzazione fondamentalista e terrorista il cui scopo unico e immutabile, per statuto, per missione per vocazione, è la distruzione fisica dell’avversario.

Nel frattempo, l'ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite, Riyad Mansour, ha riferito che "in meno di tre settimane" sono stati uccisi "da Israele a Gaza 3mila bambini innocenti e 1.700 donne". Secondo Mansour, "quasi tutte le 7.000 persone uccise a Gaza erano civili" e che "ci sono 900 bambini palestinesi intrappolati vivi o morti sotto le macerie".

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