Morte di Alex Benedetti: indagine per istigazione al suicidio e il peso di un investimento fallito

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La morte di Alex Benedetti, direttore di Virgin Radio, avvenuta lunedì scorso a Milano, ha aperto un capitolo oscuro che la Procura della città sta cercando di ricostruire. Benedetti, 53 anni, si è tolto la vita gettandosi dalla finestra del suo ufficio al settimo piano della sede radiofonica in via Turati, nel cuore del capoluogo lombardo. Un gesto estremo che ha spinto la pm Francesca Crupi ad aprire un fascicolo per istigazione al suicidio, ipotizzando un legame tra il suicidio e le difficoltà economiche in cui il dj si sarebbe trovato. Al centro dell’indagine c’è un investimento edilizio da 150 mila euro, legato al Superbonus 110%, che avrebbe portato Benedetti a versare 70 mila euro per lavori mai terminati, in un contesto che oggi appare come una possibile truffa.

Nel novembre 2021, Benedetti aveva firmato un contratto con una ditta sarda, legata a un imprenditore noto anche nell’ambiente dei social network, per ristrutturare una villetta situata nelle campagne vicino al parco del Ticino. L’accordo prevedeva un pagamento iniziale di 70 mila euro, con ulteriori versamenti legati allo stato di avanzamento dei lavori. Tuttavia, il cantiere non è mai stato portato a termine e, a dicembre dello scorso anno, l’azienda è finita in liquidazione giudiziale. Un crollo che ha lasciato Benedetti in balia di un debito significativo, mentre l’imprenditore sardo, al centro dell’operazione, è ora sotto la lente degli inquirenti.

La Procura di Milano sta cercando di ricostruire i dettagli di questa vicenda, che potrebbe aver spinto Benedetti a compiere un gesto così estremo. Gli investigatori stanno esaminando i documenti relativi al contratto e ai pagamenti effettuati, cercando di capire se ci siano stati elementi di pressione o inganno tali da configurare un’ipotesi di istigazione al suicidio. La pm Crupi, che coordina le indagini, dovrà valutare se le difficoltà economiche derivanti da questo investimento fallimentare abbiano giocato un ruolo determinante nella decisione del dj.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di criticità legate al Superbonus 110%, un’agevolazione fiscale che, pur avendo stimolato il settore edilizio, ha anche generato situazioni di abuso e truffa. Nel caso di Benedetti, l’investimento iniziale sembrava promettente, ma si è trasformato in un vortice di debiti e disillusioni. I 70 mila euro già versati, che avrebbero dovuto coprire una parte significativa dei lavori, sono andati perduti, lasciando il direttore di Virgin Radio in una situazione finanziaria insostenibile.

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