Matt Cameron lascia i Pearl Jam dopo 27 anni: fine di un’era per la band di Seattle

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La notizia, annunciata direttamente dalla band attraverso un post sui social, ha sancito la fine di un capitolo fondamentale nella storia dei Pearl Jam. Matt Cameron, batterista iconico che aveva portato la sua energia ritmica nel gruppo dal 1998, ha deciso di abbandonare il posto dietro le pelli dopo quasi tre decenni. «Da quando era uno dei nostri primi eroi musicali con gli Skin Yard e i Soundgarden a suonare nei nostri demo nel 1990», si legge nel messaggio ufficiale, «Matt è stato un musicista dalla forza unica, capace di dare slancio a 27 anni di esibizioni e registrazioni».

Il suo addio non è solo la perdita di un elemento tecnico, ma di una figura che aveva garantito stabilità a una band segnata, nei primi anni, da frequenti avvicendamenti. Cameron, già pilastro dei Soundgarden prima di unirsi ai Pearl Jam, aveva portato con sé un’esperienza che aveva plasmato il sound del gruppo, bilanciando potenza e precisione. Senza di lui, quel groove inconfondibile che aveva accompagnato album come Binaural o Backspacer dovrà essere ripensato.

La sua dichiarazione, pubblicata anche sul sito ufficiale, non ha lasciato spazio a dubbi: «Dopo 27 anni fantastici, ho compiuto gli ultimi passi sulla pedana per i mitici Pearl Jam». Un commiato essenziale, senza drammi, che ricorda altri addii celebri nel rock – da Bill Ward dei Black Sabbath a Phil Collins dei Genesis – quando il cambio di batterista ha significato, per i fan, l’inizio di un’era diversa.

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