Inter, nuovo assalto a Diaby: dall'Arabia spunta l'offerta da 18 milioni più Asllani
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Redazione Sport
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La macchina del mercato dell'Inter non si ferma, anzi, nelle ultime ore ha subito un'accelerazione improvvisa su un obiettivo che sembrava ormai archiviato: Moussa Diaby. L'esterno francese dell'Al-Ittihad, classe 1999, era già stato un pallino del club nerazzurro durante la finestra invernale di gennaio, quando le trattative si arenarono davanti a una valutazione ritenuta eccessiva dalla dirigenza di viale della Liberazione.
Ora, però, la situazione potrebbe essere cambiata, complici le indicazioni tattiche arrivate direttamente dalla panchina di Cristian Chivu, che avrebbe espresso la necessità di un rinforzo di peso sulla fascia destra per sopperire all'assenza di una alternativa credibile a Denzel Dumfries, il cui erede naturale è ancora da individuare.
La trattativa di gennaio che non si chiuse
Nelle settimane scorse il nome di Moussa Diaby era circolato con insistenza negli ambienti di Milanello, con l'Inter pronta a formulare un'offerta sostanziosa per portare in Serie A un giocatore di esperienza internazionale, capace di giocare sia da esterno alto che da seconda punta; l'affare tuttavia non si concretizzò per via di una distanza valutaria tra le parti che in quel momento sembrava incolmabile.
Secondo quanto riportato da fonti vicine alla trattativa e poi confermato dalla stampa specializzata, il nodo principale riguardava la formula del trasferimento e l'incidenza dell'ingaggio del calciatore sul monte stipendi nerazzurro, un aspetto non secondario per un club attento ai parametri finanziari come quello interista.
L'offerta con la carta Asllani
A distanza di qualche mese, il copione si sarebbe ripresentato con una variante decisiva: l'Inter avrebbe infatti messo sul piatto un'offerta da 18 milioni di euro, alla quale si aggiungerebbe il cartellino del centrocampista albanese Kristjan Asllani, un elemento che piace all'Al-Ittihad e che potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare un'intesa ormai a un passo.
La notizia, rimbalzata dagli ambienti sauditi, parla di un rinnovato interesse concreto, quasi fosse una riedizione del tentativo di gennaio ma con basi più solide e con un quid aggiuntivo rappresentato dalla contropartita tecnica; Asllani, cresciuto nelle giovanili dell'Empoli e approdato all'Inter nel 2022, ha disputato complessivamente una quarantina di presenze in maglia nerazzurra, alternando buone prestazioni a momenti di appannamento, ma il suo valore di mercato e la sua giovane età lo rendono un tesoretto spendibile in operazioni di questo tipo.
Chivu e le esigenze tattiche sulla destra
L'impulso decisivo a questa nuova offensiva di mercato sarebbe arrivato da Cristian Chivu, che dopo l'amichevole estiva contro il Manchester City e le prime uscite stagionali ha avuto modo di verificare sul campo le carenze della sua rosa in termini di profondità e qualità sulla corsia destra; l'allenatore rumeno, pur apprezzando le doti di Andy Diouf, che nelle ultime uscite ha mostrato spunti interessanti e una buona capacità di adattamento, considera il francese una valida alternativa ma non il titolare designato per sostituire Dumfries nei momenti chiave della stagione.
Chivu non è nuovo a sperimentazioni tattiche e a soluzioni di ripiego, come ha dimostrato in passato quando ha saputo trasformare un'emergenza in opportunità, ma in questo caso la richiesta è chiara: serve un profilo con caratteristiche precise, veloce nell'uno contro uno e abile negli inserimenti senza palla, e Diaby risponde perfettamente a questo identikit.
Il retroscena che riapre il fascicolo
A rendere ancora più calda la pista è un retroscena emerso nelle ultime ore: a gennaio l'affare saltò non tanto per la distanza economica, che pure c'era, quanto per la volontà dell'Al-Ittihad di trattenere il giocatore in vista del rush finale del campionato saudita, una scelta dettata da ragioni tecniche e di classifica. Con la finestra estiva ora aperta e con il club arabo che ha già iniziato a muoversi per altri acquisti, le resistenze di allora potrebbero essere venute meno, aprendo la strada a una trattativa che l'Inter vuole condurre con determinazione.
Il fascicolo Diaby, insomma, non è mai stato realmente chiuso, ma solo congelato, e ora il clima è mutato a sufficienza perché si possa tornare a parlare di cifre e condizioni con un ottimismo che a gennaio era solo un'illusione.
La strategia della dirigenza nerazzurra
Gli uomini mercato dell'Inter, guidati dal direttore sportivo e dal CEO della parte sportiva, stanno gestendo la trattativa con la consueta prudenza, ma senza nascondere un certo attivismo: il sondaggio effettuato nelle ultime ore non è stato un semplice tentativo diplomatico, bensì un passo concreto per tastare il terreno e capire se le condizioni poste dagli arabi siano ancora quelle di qualche mese fa o se ci siano margini di trattativa.
L'inserimento di Asllani nella proposta, un giocatore che in Arabia sarebbe considerato un investimento a lungo termine vista l'età e il margine di miglioramento, dimostra che l'Inter intende giocare la carta dello scambio alla pari, riducendo l'esborso in contanti e al contempo valorizzando una pedina che nell'organico di Chivu avrebbe comunque trovato spazio ridotto, complice la concorrenza nel reparto mediano.
Si tratta di una strategia già sperimentata con successo in passato dal club nerazzurro, che ha saputo coniugare sostenibilità economica e competitività attraverso operazioni di questo tipo, e che ora punta a ripetersi con un protagonista di livello internazionale come Diaby, reduce da un'esperienza in Premier League con l'Aston Villa prima del trasferimento in Arabia Saudita.
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