Bonus psicologo, slitta il click day: mancano fondi e decreto attuativo
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Redazione Salute
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L’avvio delle domande per il bonus psicologo 2025, che avrebbe dovuto aprire oggi, 25 luglio, è stato rinviato a data da destinarsi. A bloccare il cosiddetto click day – la finestra temporale per richiedere il contributo fino a 1.500 euro – sono due ostacoli principali: l’assenza del decreto attuativo che definisca criteri e modalità di accesso, e l’incertezza sulle risorse disponibili, considerato l’alto numero di richieste previste, oltre 400 mila.
Il ministero della Salute, in una nota, ha smentito che il 25 luglio fosse stato formalmente indicato come data di partenza, affermando che «solo dopo la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, l’Inps comunicherà con almeno trenta giorni di preavviso le scadenze». Un incontro tra l’istituto previdenziale e il dicastero è già in programma per stabilire un calendario che garantisca «equità nell’accesso al beneficio».
Il Movimento 5 Stelle, che aveva promosso la misura, ha criticato il ritardo, sottolineando come la mancata definizione dei dettagli operativi rischi di lasciare senza risposte migliaia di persone in difficoltà. Il bonus, rivolto a chi soffre di ansia, depressione o altre fragilità psicologiche, era atteso da mesi, ma la carenza di fondi – già emersa nelle scorse settimane – solleva dubbi sulla capacità di soddisfare tutte le domande.




