Esplosione a Perugia, crolla il tetto di una palazzina: due feriti gravi. La sindaca Ferdinandi sul posto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Perugia si è svegliata con un sussulto, una mattinata che ha sconvolto il quartiere intorno a via Vico 2, traversa di via della Pallotta, dove ieri, poco dopo le 9.30, un'esplosione ha provocato il cedimento del tetto di una palazzina di quattro piani. L'impatto della deflagrazione, la cui origine è ancora tutta da chiarire, ha interessato in modo particolare l'ultimo piano dell'edificio, causando il crollo di gran parte della copertura e il ferimento di due residenti, entrambi soccorsi in codice rosso dal personale del 118 e immediatamente trasportati negli ospedali della zona.

Le forze dell'ordine, insieme ai vigili del fuoco, hanno lavorato sin dalle prime ore per mettere in sicurezza lo stabile e avviare le verifiche tecniche necessarie, mentre l'intero stabile è stato evacuato, coinvolgendo le otto persone che vi risiedono abitualmente.

La dinamica e il lancio nel vuoto

La ricostruzione dei fatti, seppur ancora in fase preliminare, presenta un quadro drammatico; secondo una prima e parziale ricostruzione, una delle due persone rimaste ferite, una donna, sarebbe stata rinvenuta nel giardino sottostante l'edificio, e la dinamica degli eventi lascerebbe intendere che la donna possa essersi gettata nel vuoto dall'appartamento al quarto piano, il più danneggiato dallo scoppio.

L'ipotesi, che gli inquirenti stanno vagliando con estrema cautela, è che il gesto sia stato compiuto in preda al panico, forse per sfuggire alle fiamme o alla violenza dell'esplosione che ha letteralmente squarciato la sua abitazione. La deflagrazione, la cui portata è stata tale da richiedere l'intervento massiccio dei vigili del fuoco, ha reso necessario l'isolamento della zona per permettere le operazioni di messa in sicurezza e per consentire agli investigatori di escludere eventuali rischi di ulteriori cedimenti strutturali.

L'arrivo sul posto e l'abbraccio della sindaca

Mentre le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza andavano avanti senza sosta, è giunta sul posto la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, la quale ha voluto personalmente rendersi conto della situazione e stringere un rapporto diretto con i residenti evacuati.

La scena che si è presentata agli occhi della prima cittadina è stata quella di una comunità sgomenta: tra gli sfollati, una donna visibilmente provata è scoppiata in lacrime, confidando al sindaco di essere rimasta improvvisamente senza un tetto e senza parenti a cui rivolgersi, un momento di estrema fragilità che la sindaca ha cercato di lenire con un abbraccio e con parole di conforto.

Dopo essersi trattenuta a lungo con gli sfollati, Ferdinandi si è informata presso i tecnici e i vigili del fuoco per avere un quadro preciso e dettagliato su come procedere, dimostrando una vicinanza concreta alle persone coinvolte in questa tragica vicenda.

L'indagine e le cause dell'esplosione

L'Amministrazione comunale, con una nota diffusa nel pomeriggio, ha reso noto che le cause dell'esplosione sono al momento in corso di accertamento, e che gli inquirenti non escludono alcuna pista, dalla casualità di un incidente domestico a ipotesi più complesse. I vigili del fuoco, supportati da carabinieri e polizia, stanno analizzando i rottami e i detriti del tetto crollato per individuare il punto esatto da cui è partita la deflagrazione, mentre la procura ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità.

La palazzina, che al momento dell'esplosione ospitava otto residenti, è stata dichiarata inagibile, e le persone rimaste senza casa sono state temporaneamente sistemate in strutture messe a disposizione dal comune, in attesa che la situazione torni alla normalità e che venga fatta piena luce su quanto accaduto in quella via Vico, dove il terrore si è fatto strada nel silenzio di una mattina di fine estate.

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