Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa contro l'Iran

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano Ancora attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran, proprio poco dopo le aperture al dialogo del segretario di StatoUsa Marco Rubio il quale, durante un incontro con l'Associazione delle nazioni dell’Asia sud-orientale (Asean) a Manila, nelle Filippine, ha parlato della disponibilità a trattare se Teheran tenesse fede agli impegni. I raid statunitensi, per l’undicesima notte di fila, si sono concentrati soprattutto su obiettivi militari, con lo scopo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di ostacolare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. (Vatican News)

Ne parlano anche altri giornali

Il Comando centrale americano (Centcom) ha annunciato una nuova ondata di bombardamenti in Iran: "Le forze della Centcom hanno iniziato a colpire obiettivi militari in Iran", si legge in un post su X, "per l'undicesima notte consecutiva. (RaiNews)

NEW YORK – A breve bombarderà il sito nucleare iraniano più segreto e fortificato, quella Pickaxe Mountain dove il regime avrebbe nascosto le centrifughe sopravvissute, e non ha interesse a riprendere il dialogo diplomatico. (la Repubblica)

Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale Fars, citando un responsabile della provincia. Il vice governatore per la sicurezza di Bushehr ha confermato che le città di Bushehr e Dashti sono state bersaglio di attacchi all’alba, precisando tuttavia che non si registrano al momento perdite umane. (Italpress)

Guerra Iran-Usa, notizie e aggiornamenti 22 luglio

Trattare con l’Iran o scatenare la guerra totale, Trump al bivio. E Bibi spinge per la guerra: "La minaccia nucleare non è stata eliminata" (La Notizia)

Il Comando Centrale Usa ha fatto sapere di "aver preso di imra centri operativi militari, risosrse navali, hangar per aerei, strutture di stoccaggio dei droni e infrastrutture logistiche militari, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge in una nota. (Tgcom24)

Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. (Borsa Italiana)