Benigni accende Sanremo 2025 tra risate, cover e un omaggio a Musk e Mattarella

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La quarta serata del Festival di Sanremo 2025 ha regalato momenti indimenticabili, con Roberto Benigni protagonista assoluto di un’esibizione che ha mescolato satira, spettacolo e un tocco di imprevedibilità. L’attore e regista toscano, accolto da Carlo Conti sul palco dell’Ariston, ha dato vita a un botta e risposta esilarante, dimostrando ancora una volta la sua capacità di trasformare ogni battuta in un’occasione di risata. «È un sogno che si realizza per me!», ha esordito Conti, a cui Benigni ha risposto senza esitazione: «No, il sogno è tutto mio!».

Tra una battuta e l’altra, Benigni non ha mancato di omaggiare il conduttore, ricordando con ironia la sua carriera televisiva: «Io non perdo una parola di quello che fai, Carlo! Ho visto tutto, figurati se mi perdevo il tuo debutto a Sanremo, il tuo primo festival da presentatore». Un dialogo che ha conquistato il pubblico, già in visibilio per l’energia che il toscano ha portato sul palco.

Ma non è mancato un riferimento alla contemporaneità, con Benigni che, in un momento di satira pungente, ha lanciato un messaggio a Elon Musk: «Musk guarda Sanremo e vota… Giorgia!». Un’affermazione che ha fatto sorridere, ma che ha anche sottolineato il legame tra il Festival e l’attualità. Non solo Musk, però: l’attore ha voluto dedicare un pensiero al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un omaggio sentito e rispettoso.

La serata, dedicata alle cover e ai duetti, ha visto alternarsi sul palco alcuni dei nomi più attesi della kermesse. Rose Villain e Chiello hanno aperto con “Fiori rosa, fiori di pesco” di Lucio Battisti, un brano che ha richiesto coraggio e che è stato interpretato con intensità, anche se non sempre in perfetta sintonia. Francesco Renga, vero e proprio re dell’Ariston, ha proposto “Angelo” insieme ai Modà, confermando la sua maestria nel dominare il palco.

Clara e Il Volo, invece, hanno scelto “The sound of silence” di Simon & Garfunkel, ma l’esibizione, pur suggestiva, è stata giudicata troppo carica di acuti, risultando meno convincente rispetto alle aspettative. Tony Effe, dopo tre serate piuttosto ordinarie, ha finalmente mostrato il suo lato più autentico, regalando un’esibizione che ha riacceso l’interesse del pubblico.

I look della serata non sono passati inosservati: Carlo Conti ha sfoggiato un “tuxe-to”, un ibrido tra tuxedo e completo tre pezzi firmato Stefano Ricci, mentre Benigni ha optato per un abito informale, “scravattato”, che ha accentuato il suo stile unico. Mahmood, in versione “man in black”, e Il Volo con Clara, in abiti bianchi natalizi, hanno completato il quadro di una serata ricca di stile e personalità.

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