Battlefield 6, lo sviluppatore annuncia il ritorno a 64 giocatori dopo il flop di 2042

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’imminente uscita di Battlefield 6, attesa con un miscuglio di aspettativa e cautela dagli appassionati, è stata preceduta da una serie di dichiarazioni ufficiali che, in maniera piuttosto esplicita, ammettono le criticità del capitolo precedente. Gli sviluppatori dei Battlefield Studios, infatti, hanno chiarito come l’esperienza negativa di Battlefield 2042, il cui supporto è terminato prematuramente, abbia influito in modo decisivo sulle scelte progettuali del nuovo titolo. La decisione più significativa, in questo senso, concerne l’abbandono definitivo della modalità da 128 giocatori, un esperimento tecnico che si rivelò fallimentare sotto molteplici punti di vista, causando problemi di bilanciamento e performance; si torna, pertanto, al classico e più gestibile formato da 64 giocatori, un numero che la community ha sempre associato ai momenti migliori della serie.

Sul fronte tecnico, il technical director Christian Buhl, in un colloquio con IGN, ha svelato nel dettaglio le modalità grafiche che caratterizzeranno le versioni console. Le specifiche, che confermano quanto già osservabile durante la recente open beta, prevedono un framerate base di 60 fps per tutte le piattaforme di nuova generazione. Sono stati inoltre implementati dei preset grafici appositi – ha precisato Buhl – il cui obiettivo è quello di garantire una fluidità di 120 fps su PlayStation 5, sulla prossima PS5 Pro e su Xbox Series X. Un discorso a parte, com’era prevedibile, riguarda la meno potente Xbox Series S, la quale avrà una singola modalità di gioco bloccata a 60 fps con una risoluzione massima di 1080p.

Un altro aspetto cruciale, che ha generato un ampio dibattito, riguarda le politiche sul cross-play. A chiarire la questione è intervenuto il senior console combat designer Matthe Nickerson, il quale ha spiegato il funzionamento dell’opzione presente nel menù delle impostazioni. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il cross-play tra le console di Sony e Microsoft, ovvero tra PS5 e Xbox Series X|S, risulterà sempre attivo e non disattivabile. La funzione che i giocatori troveranno a disposizione servirà esclusivamente ad abilitare o meno l’interazione con la piattaforma PC, offrendo dunque la possibilità di limitare le partite al solo ecosistema console, una scelta dettata da esigenze di bilanciamento e di equità competitiva.

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