Caldo record, 25 città in bollino rosso. L'estate 2026 sfiora il primato del 2003

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Agosto si apre con una morsa di calore senza precedenti che avvolge la Penisola, e il bollettino del ministero della Salute non lascia spazio a interpretazioni: per lunedì 3 agosto sono ben 25 le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta che segnala un rischio per la salute esteso all'intera popolazione e non più soltanto alle fasce più fragili come anziani e bambini.

A sfuggire a questo scenario di vero e proprio assedio termico sono soltanto Messina e Reggio Calabria, le uniche due località del sistema di sorveglianza a mantenersi in bollino giallo, ovvero in una condizione di pre-allerta che, per quanto meno critica, impone comunque un'attenta vigilanza.

L'elenco delle città sotto assedio e l'escalation del caldo

L'ondata di calore, la quarta di questa stagione estiva, disegna un trend in continua ascesa e stringe in una morsa rovente i grandi centri urbani da Nord a Sud: nell'elenco delle 25 città che lunedì si troveranno in massima allerta figurano Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Un quadro che testimonia come l'eccezionalità di questo periodo non risparmi quasi nessuna regione, con le temperature che, secondo le previsioni, raggiungeranno picchi fin quasi a 40 gradi, come nel caso di Milano e Brescia dove si attendono 39 gradi, con un'impennata ulteriore prevista proprio per lunedì rispetto al weekend.

Le parole degli esperti e il confronto con l'estate del 2003

Lorenzo Tedici, meteorologo del portale iLMeteo.it, ha tracciato un bilancio destinato a far discutere, sottolineando come l'Estate 2026 sia "ormai destinata a battere la famigerata Estate del 2003 per calore totale, specialmente al Nord e sulle regioni centrali tirreniche".

Un'affermazione, questa, che getta una luce impietosa sull'eccezionalità di quanto stiamo vivendo, considerato che l'estate del 2003 è passata alla storia come una delle più roventi del secolo scorso, con un'ondata di calore che causò migliaia di vittime in tutta Europa e che segnò profondamente la memoria collettiva per la sua durata e intensità.

Durata dell'ondata e allerta incendi

Il quadro delineato dagli esperti indica che questa quarta ondata di calore non è destinata a esaurirsi in breve tempo, ma potrebbe prolungarsi almeno fino all'8-10 agosto, costringendo gli italiani a fare i conti con temperature africane e con un tasso di umidità elevato che renderà il disagio ancora più pesante, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Un'attenzione particolare va rivolta anche al rischio incendi, che in queste condizioni di caldo record e siccità diventa altissimo, specie al Nord dove la vegetazione secca rappresenta un combustibile facilmente infiammabile, richiedendo un costante monitoraggio del territorio da parte delle autorità competenti per prevenire eventuali disastri ambientali e proteggere le comunità.

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