Monterrey-Inter, Chivu sceglie il 3-5-2: Henrique e Sucic in corsa per il posto da titolare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inter si appresta a vivere il suo esordio nel Mondiale per Club, torneo che chiuderà una stagione segnata dal passaggio di consegne tra Simone Inzaghi e Cristian Chivu. La prima sfida, contro il Monterrey, rappresenta non solo un banco di prova per la squadra ma anche il battesimo ufficiale del tecnico romeno, chiamato a guidare i nerazzurri dopo l’addio del predecessore, volato all’Al Hilal in seguito alla sconfitta in Champions League contro il Paris Saint-Germain.

Davanti a sé, Chivu troverà una formazione messicana che, pur lontana dai riflettori europei, può contare su elementi di spessore come Sergio Canales, Lucas Ocampos e soprattutto Sergio Ramos, la cui esperienza potrebbe rivelarsi decisiva. Il Monterrey, guidato in panchina da Domènec Torrent, non è una squadra da sottovalutare: il suo mix di tecnica e fisicità potrebbe mettere in difficoltà un’Inter ancora in fase di assestamento.

Proprio per questo, il nuovo allenatore nerazzurro sembra aver optato per la continuità, mantenendo il 3-5-2 che ha caratterizzato l’era Inzaghi. Tra i pali, Yann Sommer sarà protetto dalla linea a tre composta da Pavard, Acerbi e Bastoni, mentre a centrocampo dovrebbero esserci conferme per Barella e Mkhitaryan, con il giovane Luka Sucic in pole per il ruolo di regista al posto dell’infortunato Calhanoglu. L’attacco, invece, vede Lautaro Martinez affiancato da Luis Henrique, favorito rispetto a Esposito per via delle caratteristiche più adatte a un gioco di movimento.

L’assenza di Dumfries e Bisseck, insieme a quella di Pio Esposito, costringe Chivu a ripensare alcune soluzioni tattiche, ma la squadra ha dimostrato in preparazione di poter contare su un’ampia rosa. Il Monterrey, dal canto suo, punta sulla leadership di Ramos e sulla capacità di Torrent di organizzare una squadra compatta, pronta a sfruttare ogni errore avversario.

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