Dl infrastrutture, la Camera dice sì definitivo: i manager di Anas e Rfi diventano super commissari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È legge il decreto che ridisegna il sistema dei commissari straordinari per le opere pubbliche, con l’obiettivo dichiarato di tagliare i tempi della burocrazia e sbloccare i cantieri strategici.

L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il provvedimento – lo stesso testo già licenziato da Palazzo Madama – con 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astenuti, consentendo così al governo di mettere a punto una macchina amministrativa più snella per interventi che vanno dal Ponte sullo Stretto alle manutenzioni della rete stradale e ferroviaria. camera +3

Manager pubblici al posto dei commissari

Il cuore della riforma, come emerge dalla nota diffusa dal Mit, sta nel meccanismo di sostituzione alla guida degli interventi: gli amministratori delegati di Anas e di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) subentrano infatti, con gli stessi compiti e poteri, a diverse figure commissariali previgenti.

Nello specifico, il numero uno dell’Anas prenderà il posto dei commissari straordinari cosiddetti “sblocca cantieri”, dei commissari “ad acta” (nominati quando gli enti locali restano inerti nell’attuazione dei progetti del Pnrr) e persino del commissario incaricato per la realizzazione della Variante di Tirano.

Una scelta, questa, che mira a internalizzare la gestione dei cantieri all’interno delle società controllate dallo Stato, utilizzando le strutture tecniche già esistenti senza dover nominare figure esterne ad hoc. lacnews24 +3

I poteri rafforzati su strade e ferrovie

La novità non si limita a un semplice passaggio di consegne. I due manager – o meglio, i rispettivi vertici pro tempore delle società del gruppo Fs – potranno avvalersi della loro struttura organizzativa quotidiana per coordinare le autorizzazioni e superare gli intoppi burocratici che da decenni rallentano le grandi opere.

In particolare, l’ad di Anas è chiamato a gestire la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi sulla rete stradale di interesse nazionale.

Sul fronte ferroviario, invece, è l’ad di Rfi a raccogliere l’eredità dei vecchi commissari, con un focus specifico su opere puntuali come il collegamento con l’aeroporto di Verona, la sponda orientale del lago di Garda e il nuovo ponte tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda, in Lombardia. camera +3

Il nodo del Ponte sullo Stretto e le risorse in campo

Parallelamente alla riorganizzazione dei vertici, il provvedimento (che all’origine contava 11 articoli ma è lievitato a 15 dopo l’esame a Montecitorio) ridà slancio all’iter autorizzativo del Ponte tra Calabria e Sicilia.

L’articolo 1 del testo disciplina infatti la prosecuzione del percorso amministrativo dell’opera, cercando di ricucire gli strappi con la Corte dei Conti che aveva sollevato rilievi su alcuni atti.

A corredo di questa stretta operativa, arrivano anche i rifornimenti per le casse: l’autorizzazione di spesa per il programma “Ponti, Viadotti e Gallerie” di Anas aumenta di 250 milioni l’anno fino al 2028, mentre sul fronte della manutenzione straordinaria arrivano 150 milioni nel 2027 e 222 nel 2028.

Per Rfi, invece, sono stanziati 30 milioni annui a regime dal 2035 al 2040 per gli investimenti sulla rete tradizionale. quifinanza +3

L’accelerazione della macchina burocratica

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – imminente, dato che il provvedimento doveva essere convertito entro l’11 maggio – il governo mette a segno una centralizzazione senza precedenti delle decisioni.

L’assenza di compensi aggiuntivi per questi nuovi commissari “manager” suggerisce, nella ratio della norma, che la funzione sia già assorbita dalle retribuzioni dirigenziali ordinarie.

Restano sul tavolo anche le procedure per l’affidamento della concessione dell’autostrada A22 (Brennero-Modena) e lo sblocco di altri interventi minori, come la circumvallazione di San Vito dei Normanni o il collegamento Cisterna-Valmontone, a dimostrazione di un approccio che prova a non lasciare indietro nessuna fascia della rete infrastrutturale nazionale. ilmanifesto +3

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