Fine del trattamento di fine mandato in Puglia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio regionale della Puglia ha respinto definitivamente la proposta di legge sul Trattamento di Fine Mandato (TFM) per i consiglieri regionali. Questa decisione segna un importante passo avanti per la regione, che dimostra ancora una volta il suo impegno nel rispettare il mandato ricevuto dai cittadini e nel lavorare nel loro esclusivo interesse.

Il contesto

La proposta di ripristinare il TFM non era mai stata nel programma di governo della regione, ma era stata avanzata da alcuni consiglieri. Questo trattamento, un assegno di circa 35mila euro per ogni consigliere, era stato abolito nel 2013.

La decisione

Dopo una lunga pausa e una riunione dell'Ufficio di presidenza, la situazione in Consiglio regionale pugliese sul Trattamento di fine mandato si è sbloccata. Con il voto segreto è stato approvato, con 21 voti a favore e 5 contrari, un emendamento soppressivo che cancella l'articolo 1 della proposta di legge per reintrodurre il TFM. In questo modo è decaduta l'intera proposta di legge che mirava alla reintroduzione del Trattamento di fine mandato.

Le reazioni

Il presidente della Regione Puglia, Emiliano, ha espresso grande soddisfazione per l'esito della votazione. Ha sottolineato come la Regione Puglia dimostri ancora una volta di essere rispettosa del mandato ricevuto dai cittadini e di lavorare nel loro esclusivo interesse. D'altra parte, i consiglieri regionali di Forza Italia hanno espresso la loro contrarietà alla decisione, sostenendo che Emiliano non avesse i numeri in aula nemmeno quando i provvedimenti erano proposti da autorevoli esponenti della maggioranza.

La decisione del Consiglio regionale della Puglia di respingere definitivamente la proposta di legge sul Trattamento di Fine Mandato rappresenta un importante passo avanti per la regione e un segnale forte del suo impegno a lavorare nell'interesse esclusivo dei cittadini.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.