Milano, suv fuori controllo travolge e uccide Laura Lebro: il conto delle vittime stradali sale a 23

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un altro dramma sulle strade milanesi, il secondo nel giro di quarantotto ore. Laura Lebro, grafica bolognese di 65 anni, stava camminando sul marciapiede di via Bianca di Savoia, a pochi passi dall'ospedale Gaetano Pini, quando è stata investita da un suv elettrico che ha perso il controllo. La donna, originaria di Genova ma residente a Bologna, si trovava nel capoluogo lombardo per far visita alla nipote.

Era sabato mattina, intorno alle 11, quando la Byd Sealion 7 guidata da Roberto B., 68 anni, ha imboccato la stradina a fondo cieco riservata ai residenti. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo del mezzo, che ha iniziato una corsa incontrollata lungo il marciapiede. Il veicolo ha percorso circa ottanta metri, travolgendo pali della segnaletica, archetti antisosta, uno scooter e un cestone dei rifiuti. Dodici le auto parcheggiate danneggiate lungo il tragitto, compreso un tamponamento a una Toyota Lexus posteggiata.

La corsa si è conclusa contro le recinzioni di un cantiere in piazza Mondadori.

Laura Lebro viveva a Bologna da quando era bambina, dopo essere nata a Genova. Era stata titolare della casa editrice Kore edizioni e art director di diverse riviste specializzate pubblicate dalla stessa realtà editoriale, oggi chiusa. Pur essendo vicina alla pensione, seguiva ancora alcuni progetti artistici e editoriali. Sorella del noto avvocato penalista bolognese Gianluigi Lebro, si trovava a Milano per incontrare la nipote che risiede nel capoluogo lombardo.

I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarla sul posto e l'hanno trasportata d'urgenza al Policlinico, dove però è arrivata già priva di vita.

Il conducente del suv, un uomo di 68 anni con una protesi a un arto inferiore, è stato indagato per omicidio stradale dal pm di turno Mauro Clerici. Il veicolo, dotato di comandi adattati e omologati con dispositivo Guidosimplex e acceleratore posizionato a sinistra, è stato posto sotto sequestro. Gli agenti del Radiomobile della polizia locale, guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, dovranno accertare se la perdita di controllo sia stata causata da un malfunzionamento meccanico, da un malore del conducente o da un errore nella pressione dei comandi.

Il sessantottenne verrà sottoposto anche ai test per l'eventuale assunzione di alcol o stupefacenti. L'uomo quasi certamente non risiede nel quartiere, e gli investigatori esamineranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza per capire perché abbia imboccato quella via.

Con la morte di Laura Lebro, il conto delle vittime della strada a Milano dall'inizio del 2026 sale a 23. Il primo nome dell'anno era stato quello di Simone Bonino, bodyguard dei vip, morto a 45 anni in corso Sempione il 24 gennaio. Il 16 febbraio ha perso la vita Andrea Curti, milanese di 52 anni, in sella al suo scooter. Il 29 marzo è toccato a Lorenzo Mattia Persiani, ventunenne alla guida di una Porsche Spyder. Tra i pedoni investiti figurano Domenico Lanzetta, pensionato di 84 anni, e i coniugi americani Frank e Pam Apisa, travolti in viale Pirelli il 16 maggio.

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