Russell domina le qualifiche della Sprint in Cina, Mercedes in prima fila con Antonelli. Ferrari a inseguire
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Redazione Sport
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La prima sfida cronometrata del Gran Premio di Cina, valida per definire la griglia della Sprint Race in programma nella notte italiana, ha consegnato un verdetto inequivocabile: la Mercedes è la vettura da battere sul circuito di Shanghai. George Russell, con una prestazione magistrale, ha firmato il miglior tempo in 1’31”520, precedendo il giovane compagno di scuderia, Kimi Antonelli, staccato di appena 289 millesimi. Una doppietta che proietta le frecce d'argento al comando di questa mini-gara che aprirà il weekend, confermando le sensazioni già emerse nelle prove libere. La casa di Brackley, in questo avvio di stagione segnato dall'era delle nuove power unit, sembra aver interpretato al meglio la complessa equazione tecnica imposta dal regolamento, dimostrando una superiorità che, almeno sul giro secco, appare al momento indiscutibile.
Alle spalle del duo Mercedes, la classifica vede Lando Norris accaparrarsi la terza posizione con la sua McLaren, pur pagando un distacco di oltre sei decimi dalla vetta. Il campione del mondo in carica, che guida la risalita della squadra di Woking, scatterà proprio davanti a Lewis Hamilton. Il sette volte iridato, alla sua seconda uscita con la Ferrari, ha piazzato la Rossa in quarta piazza, precedendo a sua volta l’altra McLaren di Oscar Piastri e la seconda Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, chiudendo sesto, ha accusato un gap superiore al secondo pieno da Russell, un divario che evidenzia le difficoltà incontrate dalla Scuderia di Maranello nel trovare il giusto bilanciamento con la nuova ala posteriore, tanto che si è optato per un ritorno alla specifica vista in Australia dopo le prime prove libere.
Le posizioni di rincalzo della top ten, quelle che assegneranno punti preziosi nella Sprint, vedono Pierre Gasly settimo con l’Alpine, mentre Max Verstappen ha chiuso solo ottavo con una Red Bull parsa in difficoltà e mai in grado di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. L'olandese, che ha più volte manifestato via radio il suo disappunto per il comportamento della vettura, precederà Oliver Bearman su Haas e Isack Hadjar, l’altro portacolori della Red Bull, a completare la schiera dei primi dieci. Da segnalare, più indietro, le difficoltà di Cadillac al debutto in Cina: Sergio Perez, bloccato da un problema al sistema di alimentazione, non ha potuto partecipare alla sessione, mentre il compagno Valtteri Bottas è rimasto chiuso in fondo alla classifica.
La cronaca delle fasi eliminatorie e le difficoltà dei big
La sessione di qualifica sprint, snodatasi attraverso tre fasi eliminatorie, ha messo in luce non solo la competitività della Mercedes ma anche le crepe nel rendimento di alcune delle scuderie di punta. Se in SQ1 e SQ2 Russell e Antonelli hanno dettato un ritmo inavvicinabile per la maggior parte dei rivali, la lotta per accedere all’ultimo segmento ha riservato colpi di scena. In particolare, Verstappen ha rischiato l’eliminazione finendo nella via di fuga all’ultima curva, riuscendo comunque a strappare il passaggio per il SQ3 per soli quindici millesimi a discapito di Nico Hulkenberg, con l’Audi rimasta beffata a un passo dalla top ten insieme a Esteban Ocon, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad. Più netto il taglio per Franco Colapinto, sedicesimo con l’altra Alpine.
La prima frazione aveva già fatto registrare vittime illustri, con l’eliminazione di entrambe le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll e delle due Williams di Carlos Sainz e Alex Albon. Un avvio di weekend in salita per queste squadre, chiamate a un'immediata reazione in vista delle qualifiche vere e proprie che si terranno nella mattinata italiana. Nel dettaglio, la lotta per la pole position di giornata, quella che definirà la griglia di partenza del Gran Premio domenicale, prenderà il via alle ore 8:00 italiane, subito dopo la conclusione della Sprint Race che scatterà invece alle 4:00. I diciotto giri della Sprint offriranno quindi il primo banco di prova per valutare il passo gara delle vetture, con la Mercedes chiamata a confermare i dettami della prestazione fulminea di Russell, e la Ferrari chiamata a risalire la china sfruttando un Hamilton particolarmente a suo agio su questa pista, lui che proprio a Shanghai aveva trionfato nella Sprint dello scorso anno.




