Scioperi di marzo 2026: calendario, date e orari delle agitazioni di aerei, treni e mezzi pubblici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Marzo si prospetta un mese complicato per la mobilità in Italia, con un calendario fitto di agitazioni sindacali che interesseranno non solo il trasporto pubblico locale, ma anche i servizi aerei e, in maniera trasversale, diversi comparti del lavoro pubblico e privato. Lo sciopero generale nazionale del 9 marzo rappresenta certamente il momento di maggiore tensione, ma l’intero mese sarà scandito da una serie di proteste, molte delle quali a carattere regionale o aziendale, che costringeranno i cittadini a verificare con attenzione giornata per giornata la regolarità dei servizi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il proprio portale, ha già reso note le proclamazioni pervenute, disegnando una mappa della protesta che parte il 2 marzo da Bolzano e si concluderà il 28 tra Puglia e Lombardia, sebbene non si escludano ulteriori depositazioni nelle prossime settimane.

Uno sciopero generale e le mobilitazioni del trasporto aereo

La data cardine dell’intero mese è senza dubbio lunedì 9 marzo, quando è indetto uno sciopero generale nazionale che coinvolgerà, seppur con modalità differenziate a seconda delle sigle promotrici, la quasi totalità dei settori lavorativi pubblici e privati. La Slai-Cobas, in particolare, ha proclamato un’astensione di 24 ore che include anche il comparto dei trasporti, mentre altre sigle come Usi e Usb hanno invece escluso questo specifico settore dalla mobilitazione, generando un quadro complesso in cui alcune categorie di lavoratori potrebbero incrociare le braccia e altre no. Per quanto riguarda il trasporto aereo, il giorno critico sarà mercoledì 18 marzo, con una serie di agitazioni che si sovrapporranno nell’arco della giornata. Il personale di handling delle società Airport Handling e Dnata negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa si fermerà per l’intera giornata, così come i dipendenti Alha a Malpensa, entrambi proclamati dal sindacato Cub Trasporti, e a questi si aggiungeranno le quattro ore di astensione, dalle 13 alle 17, del personale navigante di easyJet e del personale di terra e di volo di ITA Airways, indette da Usb Lavoro Privato. Questa concomitanza di proteste, che toccano sia i servizi a terra che il personale di volo, rischia di generare disagi significativi, con possibili ritardi e cancellazioni, specialmente nella fascia oraria pomeridiana.

Il trasporto pubblico locale: uno stillicidio di proteste dal Nord al Sud

A caratterizzare il mese di marzo sarà però soprattutto la frammentazione delle proteste nel trasporto pubblico locale, con una sequenza di scioperi che toccheranno città e regioni in modo capillare. Si parte il 2 marzo a Bolzano con i lavoratori Sasa, che osserveranno uno sciopero di 24 ore, per poi spostarsi il 6 marzo a Napoli, dove il personale EAV delle linee vesuviane incrocerà le braccia per l’intera giornata, mentre un’altra sigla sindacale ha proclamato uno stop di quattro ore dalle 11 alle 15 per i dipendenti dello stesso Ente Autonomo Volturno. Il 13 marzo sarà la volta di Udine con i lavoratori di Arriva Udine, mentre il 16 marzo si preannuncia come una giornata particolarmente complessa per il Centro-Sud: in Sicilia scioperano per 24 ore i dipendenti di Autoservizi Russo e Segesta Autolinee a Palermo, di Interbus a Enna e di Etna Trasporti a Catania, mentre in Abruzzo si fermerà il personale della società Tua. Un altro fronte caldo sarà quello di Napoli venerdì 27 marzo, quando è previsto un nuovo sciopero EAV di quattro ore, questa volta in fascia serale dalle 19 alle 23, che potrebbe creare disagi per i pendolari del rientro.

Le agitazioni nelle grandi aree metropolitane: Milano e Bari

Nella stessa giornata del 27 marzo, l’attenzione si concentrerà anche su Milano, dove il personale del gruppo ATM ha indetto uno sciopero di 24 ore proclamato da Al-Cobas. Per i lavoratori viaggianti dei mezzi di superficie, della metropolitana, gli agenti di stazione e gli addetti al servizio POMA, l’astensione dal lavoro sarà attiva con modalità differenziate: le fasce critiche in cui i mezzi potrebbero non circolare sono comprese tra le 8:45 e le 15:00 e poi nuovamente dalle 18:00 fino al termine del servizio, lasciando presagire una giornata a singhiozzo per i milanesi. A chiudere il mese, sabato 28 marzo, saranno due agitazioni in Puglia: a Bari i lavoratori di Amtab si fermeranno per quattro ore, dalle 20 fino a mezzanotte, mentre a Molfetta lo stop del personale Mtm è previsto invece in fascia mattutina, dalle 8:30 alle 12:30, con possibili ripercussioni sui collegamenti urbani e extraurbani. L’invito, per tutti i viaggiatori, è quello di consultare nei giorni precedenti le comunicazioni ufficiali delle aziende di trasporto e gli avvisi pubblicati dall’Enac per il settore aereo, al fine di verificare le eventuali rimodulazioni dei servizi e i voli garantiti, che in base alla legge 146/1990 devono essere comunque assicurati nelle fasce di garanzia previste.

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