Meteo, la tregua dura poco: blitz dei temporali poi una nuova ondata di caldo in Emilia-Romagna
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Redazione Interno
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Il picco dell'ondata di caldo, che da metà giugno tiene l'Emilia-Romagna e le Marche sotto una cappa di afa africana, non è stato ancora raggiunto. Tra oggi e domani, lunedì 29 e martedì 30 giugno, queste regioni affronteranno le giornate più roventi di questa lunga fase, prima dell'arrivo di una perturbazione atlantica che, tra mercoledì e giovedì, spazzerà via la bolla di aria calda riportando le temperature su valori più vicini alla media stagionale.
L'anticiclone africano, responsabile di questa impennata termica, continuerà a garantire condizioni di stabilità e caldo intenso ancora per poche ore, prima di cedere il passo a un fronte proveniente dal Nord Atlantico che attraverserà rapidamente il Paese. Il meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell'Associazione Meteo Professionisti, ha spiegato che non si tratta tanto di valori record in assoluto, quanto di una persistenza eccezionale che ha reso questo periodo particolarmente gravoso.
Allerta rossa e temperature da bollino
L'Arpae, di concerto con la Protezione civile dell'Emilia-Romagna, ha prolungato l'allerta rossa per temperature estreme fino a martedì 30 giugno per le pianure centrali della regione. Nel bollettino si legge che per la giornata di martedì sono previsti valori delle temperature massime nella pianura centrale attorno ai 40 gradi, con punte che su alcune aree come il modenese e il bolognese potrebbero raggiungere e superare questa soglia.
Le zone che dovranno fare i conti con la criticità massima riguardano la collina e pianura bolognese, la pianura ferrarese, modenese, reggiana e reggiana di Po. Un'allerta arancione è stata invece emessa per la collina emiliana centrale, la bassa collina piacentino-parmense, la pianura piacentino-parmense e bassa collina e pianura romagnola.
Le minime, soprattutto nei centri urbani, si sono attestate su valori tra 23 e 25 gradi, configurando quelle che i meteorologi definiscono "notti tropicali", durante le quali il corpo non riesce a trovare sollievo nemmeno nelle ore notturne.
L'arrivo dei temporali e la tregua
La svolta è attesa tra mercoledì pomeriggio e giovedì. La bolla di aria calda nordafricana comincerà a ritirarsi verso sud, favorendo l'ingresso di correnti più fresche e instabili che daranno vita a rovesci e temporali. Secondo le previsioni, i fenomeni interesseranno soprattutto l'Emilia orientale, il Bolognese, il Ferrarese, la Romagna e, successivamente, le Marche.
Si tratterà di un passaggio rapido, destinato a durare poche ore, ma che potrebbe comunque portare con sé temporali di una certa intensità, con locali grandinate e colpi di vento, tipici di queste situazioni di contrasto tra masse d'aria differenti. L'effetto principale, tuttavia, sarà quello di abbattere le temperature: tra giovedì, venerdì e sabato, si prevede un ritorno alla norma, con massime tra i 29 gradi sulla costa e i 31-32 nelle zone interne, e minime più fresche, tra 15 e 18 gradi, a seconda delle aree.
La tregua sarà breve: una nuova ondata in arrivo
Il sollievo, però, sarà di breve durata. Già a partire dal weekend, e con maggiore decisione dal 6-7 luglio, le temperature torneranno a salire lentamente. Pur non raggiungendo probabilmente i picchi di 38-39 gradi di questi giorni, si intravede all'orizzonte una nuova, seppur meno intensa, ondata di caldo che potrebbe riportare i termometri su valori intorno ai 35-36 gradi.
Questa tendenza, confermata anche dal meteorologo Edoardo Ferrara di 3BMeteo, suggerisce un'estate fatta di brevi tregue intervallate da nuove fiammate africane. La possibilità di ulteriori ondate di caldo durante luglio e agosto resta concreta, specialmente al Centro-Nord, dove le estati sembrano ormai caratterizzate da una persistenza e un'intensità sempre maggiori.




