Matera, ventenne arrestato per violenza sessuale su una 16enne
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Redazione Interno
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La polizia di Matera ha eseguito, nei confronti di un ventenne residente in provincia, una misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di violenza sessuale su minorenne. L’attività investigativa, che ha permesso di individuare il presunto aggressore, è scattata dopo che una ragazza sedicenne si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Potenza, dove ha riferito ai medici di aver subito un’aggressione da parte di un conoscente. Le indagini, condotte con rapidità dagli agenti, hanno consentito di ricostruire una dinamica che si è consumata all’interno di un’autovettura, in un luogo isolato, dopo una serata trascorsa in compagnia.
La ricostruzione degli agenti
Dalla ricostruzione operata dagli investigatori emerge che, la sera precedente alla denuncia, la giovane vittima si era messa in auto insieme a un’amica e al ventenne, con l’intenzione di raggiungere un locale nella periferia del paese per incontrare un gruppo di coetanei. Secondo quanto accertato, il fatto di cui il giovane è ritenuto responsabile sarebbe avvenuto in un momento successivo, quando il ragazzo, approfittando di una situazione di isolamento, avrebbe compiuto atti di violenza nei confronti della minorenne, dopo averle sottratto il telefono cellulare per impedirle di chiedere aiuto. Alcuni oggetti personali, tra cui un indumento intimo ritrovato tra la vegetazione, sono stati acquisiti dagli agenti nel corso dei sopralluoghi e costituiscono elementi a corredo dell’inchiesta.
L’esecuzione della misura cautelare
Il giovane, individuato dagli agenti come presunto autore materiale del reato, è stato quindi sottoposto alla misura degli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria, la quale ha valutato come sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari. L’esecuzione della misura, che segna una fase decisiva nelle indagini coordinate dalla procura, non rappresenta una pronuncia sulla responsabilità dell’uomo, la quale dovrà essere accertata nel corso del successivo iter processuale. L’intervento delle forze dell’ordine, in casi di tale delicatezza, mira a garantire il corso della giustizia e la protezione della persona offesa, la cui deposizione risulta centrale per le indagini.




