Prezzo della benzina in aumento, ecco dove conviene fare rifornimento a Lecco
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
In un contesto di apparente stabilità delle quotazioni petrolifere, il prezzo della benzina in Italia ha subito un aumento ingiustificato, secondo quanto affermato dal Codacons. Rispetto alla fine del 2024, il petrolio ha registrato una leggera salita, con le quotazioni del Brent cresciute del 4%, ma i prezzi alla pompa hanno visto un incremento di 3 centesimi al litro in pochi giorni. Questo aumento si traduce in una maggiore spesa sui rifornimenti pari a 1,5 euro a pieno e 36 euro per automobilista su base annua.
La benzina ha raggiunto quota 1,80 euro al litro, con un rialzo di 3 centesimi rispetto alla fine del 2024. Tale aumento è attribuito, in parte, all'incremento del costo di miscelazione dei biocarburanti dal primo gennaio, che vale circa due centesimi al litro. Le associazioni dei consumatori, con il Codacons in prima linea, criticano duramente questi aumenti, definendoli immotivati e puntando il dito su dinamiche che sembrano sfuggire al controllo.
Nonostante la stabilità delle quotazioni del greggio, il Brent ha segnato un modesto incremento del 4% rispetto alla fine dello scorso anno, rimanendo comunque lontano dagli storici picchi. Parallelamente, il prezzo del gas ha aperto in netto calo a 44,89 euro al megawattora, registrando una flessione dell'1,5% ad Amsterdam. Tuttavia, il prezzo dei carburanti continua a salire, con la benzina tornata a quota 1,80 euro al litro.
Le rilevazioni di Staffetta Quotidiana indicano che ieri mattina l'Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio




