Temporali intensi in Lombardia nella serata di Martedì: grandine fino a 5 cm in Val Brembana
La serata di ieri è stata caratterizzata dal passaggio di temporali localmente intensi sulla Lombardia settentrionale, con i fenomeni più significativi concentrati soprattutto nel Bergamasco. Come spesso accade durante questo tipo di configurazioni atmosferiche estive, i rovesci hanno avuto un andamento estremamente irregolare, colpendo alcune aree con particolare violenza e lasciandone altre ai margini. (Meteo Italia)
Se ne è parlato anche su altre testate
In tutto il Piemonte, oggi e domani, sono previsti forti temporali con raffiche di vento, grandine anche di grandi dimensioni, fulminazioni e locali allagamenti. Nel pomeriggio i temporali dalle Alpi si estenderanno alle pianure con le precipitazioni più intense sui settori meridionali; nella sera temporali soprattutto sulla parte settentrionale in estensione alle pianure. (Torino Oggi)
Ancora nel tardo pomeriggio era possibile osservarne i cumuli ai bordi delle strade e sulle reti antigrandine poste a protezione dei frutteti. Ancora danni da maltempo a Centallo, tredici giorni dopo il nubifragio che domenica 28 giugno si era abbattuto sul paese. (La Fedeltà)
articlepreview id="202579" link="https://www. Conto salato quello che il violento nubifragio, scatenatosi nel pomeriggio di sabato 11 luglio e che ha colpito la parte bassa della provincia di Cuneo, ha presentato al settore agricolo. (La Fedeltà)
Nei giorni scorsi l’alta pressione ha accumulato molta energia e umidità nei bassi strati dell’atmosfera, ora un lieve cedimento dell’alta pressione sull’arco alpino innescherà i temporali che dalle Alpi si estenderanno alle pianure già dal primo pomeriggio. (La Fedeltà)
A causa delle intense precipitazioni concentratesi in quota, due ruscelli sono improvvisamente esondati nel territorio comunale di Prali, invadendo la carreggiata della Strada Provinciale 169 e rendendo necessario il blocco temporaneo del transito dei veicoli. (Quotidiano Piemontese)
Ecco il testo dell'Arpa: «Il lieve cedimento dell'anticiclone sull'arco alpino sotto la spinta di una depressione che dalla Germania si muove verso l'Atlantico, determina le condizioni favorevoli allo sviluppo di intensi fenomeni convettivi sulle Alpi e sul Piemonte. (L'Eco del Chisone)