Scomparsa di Daniela Ruggi, arrestato Domenico Lanza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nel mistero della scomparsa di Daniela Ruggi, la 31enne di Montefiorino, sull'Appennino modenese, emergono nuovi sviluppi. La giovane donna, di cui non si hanno notizie dallo scorso 18 settembre, è stata vista per l'ultima volta a Vitriola, frazione di Montefiorino, da Domenico Lanza, un sessantaseienne conosciuto in paese come "lo sceriffo" per la sua abitudine di indossare un cappello texano. Lanza, che ha dichiarato di essere stato tra le ultime persone ad aver visto Daniela, è stato arrestato giovedì 5 dicembre per possesso illegale di armi.
La vicenda ha preso una piega inaspettata quando, durante un'intervista televisiva, Lanza ha affermato di aver visto Daniela il giorno della sua scomparsa. Successivamente, nel bagagliaio della sua auto, sono stati trovati alcuni effetti personali della donna, tra cui calzini e un paio di slip, che Lanza ha dichiarato appartenere a Daniela. Questi elementi, sebbene non direttamente collegati alla scomparsa, hanno sollevato ulteriori interrogativi sulla sua possibile implicazione.
La denuncia di scomparsa era stata presentata il 3 ottobre da Maurizio Paladini, sindaco di Montefiorino, due settimane dopo l'ultima apparizione di Daniela, ripresa dalle telecamere di videosorveglianza all'uscita dell'ospedale di Sassuolo, dove si era recata per curare un'infezione. Da quel momento, non si sono avute più notizie della giovane donna.
L'arresto di Lanza, avvenuto per detenzione non regolare di armi da fuoco, ha aggiunto un ulteriore livello di complessità al caso. L'uomo, noto anche nel Reggiano, in particolare a Cavriago, dove ha vissuto per vent'anni con la famiglia, è ora al centro delle indagini.




