Nainggolan arrestato in Belgio per traffico di droga
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Redazione Sport
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Radja Nainggolan, ex calciatore di Cagliari, Roma e Inter, è stato arrestato in Belgio nell'ambito di un'indagine sul traffico internazionale di cocaina. Durante l'operazione, le autorità hanno sequestrato quasi tre chilogrammi di droga, 370.000 euro in contanti, armi e giubbotti antiproiettile. Nainggolan, che nega ogni coinvolgimento, è stato fermato insieme ad altre quindici persone, tutte sospettate di far parte di un'organizzazione criminale che gestiva il traffico di stupefacenti dal Sudamerica al porto di Anversa.
L'avvocato del calciatore, Omar Souidi, ha dichiarato che il suo assistito è rimasto impressionato dall'arresto e ha ribadito la sua innocenza. Souidi ha sottolineato che Nainggolan è un calciatore, non un criminale, e che la sua generosità e bontà lo hanno portato, talvolta, a compiere azioni ingenue. Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha espresso incredulità riguardo all'arresto, affermando che Nainggolan è una persona buona e generosa, incapace di commettere reati che giustifichino la detenzione.
L'indagine, che ha portato all'arresto di Nainggolan, si concentra su un presunto giro di stupefacenti che coinvolge il Sudamerica e il porto di Anversa. Le autorità belghe stanno cercando di far luce su una rete criminale che, secondo le accuse, avrebbe importato grandi quantità di cocaina in Europa. Il sequestro della droga e del denaro contante rappresenta un duro colpo per l'organizzazione, che ora dovrà affrontare le conseguenze legali delle proprie attività illecite.
Nainggolan, noto per la sua carriera calcistica e per il suo carattere estroverso, si trova ora al centro di una vicenda giudiziaria che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua vita personale e professionale.




