Milan-Bologna, sfida all'Olimpico per la Coppa Italia: Conceiçao punta su Jovic, Italiano rilancia Ndoye
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Redazione Sport
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Alle 21, sotto i riflettori dello stadio Olimpico gremito, Milan e Bologna si affronteranno in una finale di Coppa Italia che vale molto più di un trofeo. Per i rossoneri, che in campionato hanno ormai archiviato ogni ambizione, alzare la coppa significherebbe chiudere la stagione con un successo concreto. I felsinei, invece, potrebbero coronare un'annata già straordinaria – considerando il sorprendente quarto posto in Serie A – con un titolo che manca dal lontano 1974.
Sul rettangolo verde, Thiago Motta – benché assente in panchina per squalifica – ha schierato una formazione aggressiva, con Ndoye a supporto di Zirkzee, mentre Conceiçao ha optato per Jovic affiancato da Leao e Pulisic. Entrambe le squadre, del resto, hanno evitato squalifiche e infortuni dell'ultimo minuto, presentandosi al completo. A dirigere la partita sarà Maurizio Mariani, arbitro di Aprilia, coadiuvato dagli assistenti Peretti e Colarossi, con Manganiello nel ruolo di quarto uomo.
L'evento, oltre all'aspetto sportivo, conferma il crescente peso commerciale della Coppa Italia. La Lega Serie A, che negli ultimi anni ha raddoppiato i ricavi legati ai diritti e agli sponsor, vede nella competizione un asset sempre più strategico. Il montepremi totale, dagli ottavi in poi, sfiora i 25 milioni, con i vincitori che incasseranno circa 4,5 milioni e un pass per l'Europa League, garantendo entrate aggiuntive stimate in almeno 20 milioni.
Intanto, Bologna vive una giornata storica. Trentamila tifosi rossoblù hanno invaso la stazione centrale al mattino, riversandosi poi nella capitale per sostenere la squadra in un'esperienza senza precedenti. Fuori dall'Olimpico, già ore prima del fischio d'inizio, l'atmosfera è elettrica: cori, bandiere e un'attesa che si fa sempre più palpabile. Per una città abituata a lottare in mezzo alla classifica, questa finale rappresenta un ritorno alla ribalta dopo decenni di anonimato.




