Familia, il film italiano per gli Oscar che racconta una storia di violenza domestica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È "Familia", il secondo lungometraggio del regista calabrese Francesco Costabile, la pellicola scelta dall'Italia per concorrere all'Oscar come miglior film internazionale. La decisione, presa all'unanimità dal comitato di selezione riunitosi presso l'Anica, ha preferito il lavoro di Costabile ad altri ventitré titoli in lizza, proiettando così una coproduzione Tramp Limited – realizzata con Medusa Film, Indigo Film e O'Groove – verso la competizione hollywoodiana. L'annuncio ufficiale delle shortlist da parte dell'Academy è atteso per il 16 dicembre, un primo, fondamentale step verso le nomination del 22 gennaio 2026 e la cerimonia finale in programma a Los Angeles il prossimo 15 marzo.

Il film, che si ispira a una vera storia di violenza domestica, aveva già ottenuto un significativo riconoscimento di critica alla Mostra del Cinema di Venezia, dove l'anno scorso si è aggiudicato sia il premio per la miglior interpretazione, assegnato all'attore Francesco Gheghi, sia la prestigiosa Segnalazione Cinema For Unicef. Un doppio risultato che ne aveva sottolineato non solo il valore artistico, ma anche l'intenso impatto sociale, caratteristiche che evidentemente hanno pesato nella scelta del comitato. La pellicola affronta tematiche crude, portando sullo schermo le dinamiche di un abuso con un realismo che, pur evitando il sensazionalismo, non concede sconti allo spettatore.

Costabile, quarantaquattrenne con un solido legame con Bologna dove ha studiato al Dams e al Centro Sperimentale di Cinematografia e dove oggi insegna grafica e comunicazione alle Aldini Valeriani, ha commentato la candidatura in un clima internazionale particolarmente sensibile ai temi del suo lavoro. In un'intervista ha infatti osservato come "l'America di Trump sia assolutamente sprofondata nella violenza verso le donne, così come porta avanti il razzismo e la transfobia", elementi di una polarizzazione che rendono il film drammaticamente attuale. Dichiarazioni che suonano come un monito e che collegano idealmente la storia italiana a un contesto globale più ampio.

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