Italia-Francia 3-1, l'analisi della fase a gironi: Velasco e le chiavi della vittoria azzurra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un percorso netto, cinque vittorie in altrettante partite e la vetta del girone conquistata con autorità. La Nazionale italiana di pallavolo femminile ha chiuso la Pool D degli Europei con il punteggio pieno di 15 punti, imponendosi sulla Francia con un 3-1 che però, va detto, non ha risparmiato qualche brivido alle azzurre. Lo Scandinavium di Göteborg ha fatto da cornice all'ultimo atto della prima fase, un match che ha visto le ragazze di Julio Velasco cedere per la prima volta in questo torneo la frazione di un set, interrompendo una striscia di parziali vinti che durava dall'esordio.

Il 25-19, 19-25, 25-23 e 25-19 finale racconta una partita dai due volti, in cui la squadra ha saputo soffrire e reagire nei momenti di maggiore pressione, una qualità che il tecnico argentino non ha mancato di sottolineare al termine della contesa.

La gestione di Julio Velasco e l'apporto decisivo di Paola Egonu

Se c'è un elemento che ha contraddistinto la marcia dell'Italia in questa prima fase, oltre all'imbattibilità, è stata la capacità di gestire le energie e le rotazioni, un aspetto su cui Julio Velasco ha lavorato meticolosamente. Contro la Francia, la selezione transalpina ha messo in difficoltà la ricezione azzurra e ha trovato varchi importanti a muro, costringendo l'Italia a rincorrere per lunghi tratti del secondo e del terzo set.

È proprio in quei frangenti, quando il gioco si fa duro e l'inerzia sembra pendere dalla parte dell'avversario, che è emersa la personalità di un gruppo che non ha mai perso la bussola. Paola Egonu, come spesso accade quando il match si incattivisce, ha dato il suo contributo più pesante nei momenti cruciali, firmando punti pesantissimi nel terzo parziale che hanno permesso alle azzurre di ribaltare il punteggio e chiudere 25-23, un boato che ha spento sul nascere le speranze di rimonta francesi.

Senza Egonu, è innegabile, la storia sarebbe potuta essere diversa, ma è altrettanto vero che il collettivo ha retto l'urto, dimostrando una maturità che fa ben sperare per il proseguo della competizione.

Il significato del primo posto e il tabellone degli ottavi di finale

Il successo contro la Francia, oltre a blindare il primo posto nel girone D, regala all'Italia un vantaggio non trascurabile in vista della fase a eliminazione diretta. Le azzurre si trasferiranno ora a Brno, in Repubblica Ceca, dove affronteranno la quarta classificata della Pool B negli ottavi di finale, un avversario che sulla carta potrebbe rappresentare un ostacolo meno insidioso rispetto a incroci più complicati, ma su cui non è certo lecito abbassare la guardia.

Le possibili avversarie, in base agli incroci, potrebbero essere Ucraina, Bulgaria o Austria, con la prima che sembra al momento la candidata più accreditata per quel piazzamento. La marcia dell'Italia è stata fin qui ineccepibile: 15 punti su 15, un ruolino di marcia che non ammette repliche e che la proietta tra le principali candidate al titolo continentale, anche se il ko parziale incassato contro le francesi ha rappresentato un campanello d'allarme salutare, come ha sottolineato Velasco, per tenere alta la concentrazione e affinare i meccanismi in vista degli incroci che contano.

L'analisi tattica: i punti di forza e le criticità emerse contro la Francia

Guardando il match con gli occhi dell'analista, l'Italia ha mostrato due facce distinte: una prima frazione giocata a ritmi altissimi, con una battuta incisiva e una difesa quasi perfetta, e una seconda parte di gara in cui la ricezione ha subito il contraccolpo del servizio aggressivo delle transalpine. Il set perso 19-25 non è stato un semplice incidente di percorso, ma il sintomo di una difficoltà oggettiva nell'arginare le bocche da fuoco francesi quando queste hanno preso fiducia.

Tuttavia, la reazione nel terzo e nel quarto set è stata quella delle grandi squadre, quelle che sanno vincere anche quando non esprimono il loro miglior volley, un aspetto che fa la differenza nei tornei lunghi come gli Europei. La capacità di ricompattarsi dopo un momento di difficoltà, di ricorrere alla forza del gruppo e alle giocate dei singoli nei frangenti decisivi, è un patrimonio che Velasco ha saputo costruire partita dopo partita.

L'obiettivo è chiaro: arrivare fino in fondo, ma il percorso è ancora lungo e ogni avversaria, a partire dalla quarta della Pool B, cercherà di mettere i bastoni tra le ruote a una squadra che, sulla carta, è tra le più attrezzate.

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