Emergenza caldo nei cantieri, la Basilicata è in ritardo: la richiesta della Filca Cisl
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Redazione Interno
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Mentre il termometro tocca picchi record, lasciando i lavoratori esposti a rischi sempre più concreti, la Filca Cisl della Basilicata sollecita la Regione a intervenire con un’ordinanza che tuteli gli operai edili, costretti a turni estenuanti sotto il sole cocente. «Alcune regioni, come la Liguria, hanno già adottato misure per mitigare il disagio bioclimatico», ha ricordato Casorelli, segretario del sindacato, sottolineando come l’appello del 11 giugno sia rimasto finora senza risposta. Un ritardo che stride con la tempestività dimostrata nello stesso territorio per il comparto agricolo, dove provvedimenti analoghi sono già in vigore.
La questione non riguarda solo il Sud. In Abruzzo, il consigliere regionale Antonio Di Marco (Pd) ha presentato una richiesta formale per vietare i turni nelle ore più calde, riprendendo il modello dell’ordinanza del 2024, che sospendeva il lavoro all’aperto nelle fasce centrali della giornata quando il livello di rischio era classificato come “alto”. Intanto, la Puglia ha rinnovato le misure anticaldo per il 2025: il presidente Emiliano ha firmato un provvedimento che vieta l’attività tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni di allerta, seguendo i dati del sistema Worklimate.




