Francia, proteste e scioperi: studenti e dipendenti pubblici in piazza
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Redazione Esteri
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La Francia è attraversata da una nuova ondata di proteste che ha unito la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori allo sciopero dei dipendenti pubblici. Martedì 29 settembre le manifestazioni hanno interessato numerose città, con blocchi davanti agli istituti scolastici e cortei ai quali hanno partecipato insegnanti, personale sanitario, vigili del fuoco e altri lavoratori del settore pubblico. Le due mobilitazioni, nate da rivendicazioni differenti, si sono così sovrapposte in una giornata segnata anche da incidenti e interventi delle forze dell'ordine.
Gli studenti protestano per le condizioni nelle scuole
La mobilitazione degli studenti era iniziata la settimana precedente nell'Île-de-France per poi estendersi progressivamente ad altre aree del Paese. Al centro delle proteste ci sono classi sovraffollate, carenza di insegnanti e personale, condizioni degli edifici, materiali insufficienti e pressione legata allo studio e agli esami. L'Union syndicale lycéenne ha poi chiamato gli studenti a far coincidere i blocchi con la giornata di sciopero della funzione pubblica, trasformando iniziative inizialmente concentrate soprattutto nell'area parigina in un movimento di dimensione nazionale.
I numeri forniti dalle organizzazioni studentesche e quelli delle autorità non coincidono. Il sindacato degli studenti ha rivendicato il blocco di 400 istituti sui circa 3.700 presenti nel Paese, mentre il ministero dell'Istruzione ha registrato complessivamente 416 scuole interessate nel corso della giornata. A fine giornata risultavano ancora coinvolti 338 istituti, con 45 blocchi effettivi e 46 tentativi di impedire l'accesso. Il ministero ha segnalato anche 31 feriti tra studenti e personale scolastico.
A Parigi le iniziative hanno coinvolto anche lo storico liceo Arago, nel dodicesimo arrondissement, dove una trentina di giovani si è radunata davanti agli ingressi dietro cassonetti e cartelli. In Seine-Saint-Denis diverse centinaia di ragazzi si sono invece ritrovati davanti al liceo Paul-Éluard di Saint-Denis. Altri blocchi e manifestazioni si sono verificati a Bordeaux, Rennes, Marsiglia, Lione e in diversi centri dell'area metropolitana parigina, mostrando quanto rapidamente una protesta partita dalle scuole della capitale si sia allargata sul territorio nazionale.
Incidenti e centinaia di fermi durante i blocchi
In alcune città la protesta studentesca è stata accompagnata da scontri e danneggiamenti. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha riferito di 440 persone fermate, in larga parte minorenni, con circa due terzi dei casi sfociati in custodia di polizia. Le contestazioni indicate dalle autorità riguardano soprattutto danneggiamenti e violenze contro pubblici ufficiali. Il ministro dell'Istruzione Édouard Geffray ha comunicato che almeno dieci dipendenti del settore scolastico sono rimasti feriti, citando tra gli episodi un insegnante colpito nel Nord e un dirigente scolastico ferito negli Hauts-de-Seine.
Particolarmente tesa è stata la situazione nei pressi del liceo César-Baggio di Lille, dove sono stati danneggiati cartelli stradali e strutture urbane, mentre alcuni cassonetti sono stati incendiati. Sono stati lanciati oggetti contro gli agenti, che hanno risposto utilizzando gas lacrimogeni. Nel dipartimento del Rodano le autorità hanno effettuato 41 fermi; nelle Alpi Marittime le proteste hanno interessato 18 licei, sette dei quali a Nizza. In quest'ultima area una cinquantina di persone è stata fermata e 34 sono finite in custodia di polizia.
Lo sciopero del settore pubblico e lo scontro sul bilancio 2027
Alla protesta nelle scuole si è affiancata quella dei dipendenti pubblici, convocata anche contro il nuovo congelamento delle retribuzioni annunciato per il 2027 e contro la perdita di potere d'acquisto. In tutto il territorio francese sono stati organizzati circa 170 cortei e raduni. Il ministero dell'Azione e dei Conti pubblici ha indicato a metà giornata un'adesione allo sciopero del 9,64% nella funzione pubblica statale, del 5,68% in quella territoriale e del 4,5% nel comparto ospedaliero.
La partecipazione alle manifestazioni è stata quantificata in modo differente dal governo e dai sindacati. Il ministero dell'Interno ha stimato circa 206 mila partecipanti, mentre la CGT ne ha indicati oltre 300 mila. A Parigi si sono mossi due cortei distinti: quello dei dipendenti pubblici è partito nell'area di Place de la République, mentre i vigili del fuoco si sono radunati a Place d'Italie; entrambi hanno avuto come destinazione Place de la Nation. Per i pompieri la mobilitazione comprende anche richieste specifiche sul finanziamento dei servizi dipartimentali di soccorso e sulla tutela professionale.
La giornata di sciopero è arrivata mentre il governo di Sébastien Lecornu prepara il progetto di bilancio per il 2027. L'esecutivo considera necessario reperire 54 miliardi di euro per intervenire sui conti pubblici, dopo avere riconosciuto che il deficit dovrebbe raggiungere il 5,4% del Pil nel 2026 rispetto all'obiettivo precedente del 5%. Circa 40 miliardi servirebbero a compensare la dinamica della spesa. Il progetto di bilancio deve essere presentato due giorni dopo la mobilitazione nazionale, a sette mesi dalle elezioni presidenziali.
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