Torna la Champions, notte di rimonte tra City-Real, Chelsea-Psg e Arsenal-Bayer

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ecco che la musica della Champions League torna a far battere i cuori dei tifosi, con una serata, quella di martedì 17 marzo, che si preannuncia decisiva per delineare il quadro delle quartofinaliste della massima competizione europea. Si disputano infatti i match di ritorno degli ottavi di finale, quattro gare che promettono scintille, alcune delle quali partono da situazioni di marcato squilibrio, eredità delle gare d’andata. Se da un lato c’è chi deve difendere un vantaggio consistente, dall’altro c’è chi è chiamato a una rimonta che ha i contorni dell’impresa, in una notte in cui l’equilibrio potrebbe essere sovvertito dalla spinta dei rispettivi pubblici amici.

All’Etihad Stadium di Manchester, il terreno di gioco del City, si consumerà il capitolo forse più atteso di questa tornata, quello che vede opposti i citizens di Pep Guardiola al Real Madrid di Álvaro Arbeloa. La squadra di Guardiola, che cerca di ribaltare il pesantissimo 3-0 subito al Bernabéu, una sconfitta resa ancor più amara dalla tripletta messa a segno da Federico Valverde nel primo tempo della partita di Madrid, si affida alla sua forza offensiva. Per farlo, lo schieramento proposto da Guardiola vede Donnarumma tra i pali, con una linea difensiva composta da Nunes, Khusanov, Ruben Dias e Ait-Nouri. In mediana agiscono Rodri, Bernardo Silva e Reijnders, mentre il reparto avanzato è affidato alla fantasia di Cherki e alla potenza di Haaland, supportati da Doku. Una formazione, questa, che lascia intendere la volontà di pressare alto e cercare immediatamente la via della rete per rendere ansiogeno il finale per gli spagnoli.

Dall’altra parte, il Real Madrid si presenta con la consapevolezza del largo vantaggio, ma anche con la necessità di gestire la partita senza snaturarsi, forti anche di una rosa profonda. Arbeloa sceglie Courtois tra i pali, protetto da una difesa che vede Alexander-Arnold e Fran Garcia sulle fasce, con la coppia centrale composta da Huijsen e Rüdiger. A centrocampo, la linea a quattro è presidiata da Valverde, Thiago Pitarch, Tchouameni e Arda Güler, con il supporto in attacco di Brahim Diaz e Vinicius Jr. La notizia che fa rumore, però, è la decisione di lasciare inizialmente in panchina Kylian Mbappé, un'opzione che Arbeloa si tiene per eventualmente cambiare l'inerzia della gara nella ripresa o per preservare l'asso francese in vista dei prossimi impegni, considerando anche che i blancos sono secondi in Liga a quattro punti dal Barcellona.

L’altra sponda di Manchester, anzi di Londra: il Chelsea prova l’impresa col Psg

Spostando l’attenzione a Londra, allo Stamford Bridge, il compito che attende il Chelsea appare ancor più impervio, se possibile. I blues, guidati da Rosenior, devono infatti rimontare il passivo di 5-2 subito al Parco dei Principi, una sconfitta pesante maturata anche grazie a una doppietta di Kvaratskhelia, subentrato dalla panchina, e alle reti di Barcola, Dembelé e Vitinha. Per i londinesi, sesti in Premier League, l’unica speranza di proseguire il cammino europeo è quella di realizzare una partita perfetta, un’impresa che richiederebbe di segnare almeno tre reti agli avversari senza subirne, oppure di vincerla con uno scarto di quattro gol, considerando il fattore campo e i gol segnati in trasferta. Per questa sfida, Luis Enrique, il cui Psg comanda la Ligue 1 con un solo punto di vantaggio sul Lens, si affida a un undici che vede Safonov in porta, Hakimi, Marquinhos, Pacho e Nuno Mendes in difesa, con Vitinha, Zaire-Emery e Joao Neves a centrocampo. Il tridente offensivo è composto da Kvaratskhelia, Dembelé e Barcola, con l’obiettivo di colpire in contropiede sfruttando gli spazi che il Chelsea lascerà nella sua disperata ricerca del gol.

L’equilibrio dell’Emirates: Arsenal e Bayer Leverkusen si giocano tutto

Discorso completamente diverso, invece, per la sfida in programma all’Emirates Stadium tra Arsenal e Bayer Leverkusen. Qui il verdetto è ancora tutto da scrivere, dopo che la gara d’andata alla BayArena si era conclusa con un sostanziale pareggio per 1-1, maturato grazie alle reti di Robert Andrich per i tedeschi e di Kai Havertz su calcio di rigore per i londinesi, una rete che ha permesso ai Gunners di Arteta di mantenere l’imbattibilità nel torneo. La squadra londinese, prima in Premier League con un margine di nove punti proprio sul Manchester City, arriva all’appuntamento con la consapevolezza di dover sfruttare il fattore campo per chiudere la pratica. Arteta, per farlo, si affida a una formazione che vede Raya in porta, White, Saliba, Gabriel e Hincapié in difesa, con Zubimendi e Rice a dettare i tempi a centrocampo. Sulla trequarti agiranno Saka, Eze e Trossard, pronti a servire il terminale offensivo Gyokeres. Dall’altra parte, il Bayer di Hjulmand, sesto in Bundesliga, deve cercare l’impresa in trasferta per tornare ai quarti di finale a distanza di 25 anni dall’ultima volta. Una serata, questa, che promette emozioni e che stabilirà i primi verdetti di questa fase a eliminazione diretta, confermando se il calcio sia effettivamente uno sport dove tutto può succedere o se il fattore campo e la forza tecnica prevarranno.

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