Pilar Fogliati e Fabio Paratici, il bacio a Roma che conferma la relazione tra l’attrice e il direttore sportivo della Fiorentina
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Una fotografia pubblicata dal settimanale Chi ha dissolto ogni alone di riserbo attorno alla vita privata di Pilar Fogliati, trentatré anni, e di Fabio Paratici, cinquantatreenne dirigente sportivo attualmente in forza alla Fiorentina; l’immagine, che li ritrae mentre si scambiano un bacio ai tavolini di un bar all’aperto di Roma – circostanza resa ancor più significativa dalla presenza di amici e avventori – rappresenta la certificazione definitiva di un legame sentimentale sul quale, fino a oggi, si erano rincorse solo indiscrezioni e fugaci avvistamenti -1-5. Non è la prima volta, del resto, che i due vengono intercettati dall’obiettivo: già nell’agosto del 2025, durante un match di Premier League a Stamford Bridge tra Chelsea e Crystal Palace, erano stati inquadrati dalle telecamere mentre assistevano all’incontro seduti l’uno accanto all’altra, episodio che aveva scatenato sui social un fugace ma intenso fermento fatto di schermate virali e commenti divertiti, salvo poi essere archiviato come una coincidenza -9. A distanza di sei mesi, la sequenza di scatti romani restituisce invece una continuità che quel singolo pomeriggio londinese poteva solo suggerire, e lo fa mostrando la coppia entrare insieme nella medesima abitazione – dalla quale Paratici, il mattino seguente, è stato immortalato all’uscita – dettaglio che trasforma un’indiscrezione in un racconto di ordinaria vita condivisa -1.
Alla base della narrazione pubblica di questa storia, peraltro, vi sono le stesse dichiarazioni dell’attrice piemontese, la quale in un’intervista rilasciata nelle scorse settimane proprio a Chi aveva confessato di aver ritrovato l’entusiasmo sentimentale: «Da qualche mese sto uscendo con una persona che mi piace molto, una persona molto bella, quindi sono contenta» – parole che allora lasciavano spazio a ogni possibile interpretazione e che oggi, alla luce delle fotografie, acquisiscono il valore di una rivelazione indiretta, sebbene mai accompagnata da un nome -4-8. La Fogliati, reduce da una relazione durata sei anni e in precedenza legata ad attori come Claudio Gioè e Severiano Recchi, aveva inoltre definito l’amore nei termini di un «gioco di squadra», specificando che la sua parola d’ordine, quando vive una relazione, consiste nel percepire sé stessa e il partner come una squadra – concetto che, spostato dal piano privato a quello professionale, finisce per tracciare un parallelo curioso con la carriera dell’uomo che ora le siede accanto -1-4.
Il percorso professionale di Paratici e il ritorno in Italia dopo l’esperienza inglese
Fabio Paratici, classe 1972, vanta una traiettoria dirigenziale costruita dapprima sui campi da calcio – da giocatore ha militato in Sassuolo, Palermo e Brindisi prima di appendere gli scarpini nel 2004 – e successivamente nelle stanze dei bottoni di Sampdoria, Juventus e Tottenham -1-4. Il suo approdo alla Fiorentina, annunciato ufficialmente dal club viola nei giorni scorsi con un comunicato nel quale il presidente Giuseppe Commisso lo ha accolto «nella famiglia Fiorentina», coincide dunque non soltanto con una ripartenza professionale dopo la parentesi londinese e la sospensione dell’incarico al Tottenham causata dalla squalifica di trenta mesi inflitta dalla Figc per il caso delle plusvalenze – vicenda che lui stesso ha definito, in una recente dichiarazione, come un percorso difficile che lo ha reso una persona migliore – ma anche con la piena emersione pubblica di questo nuovo capitolo affettivo -2-4-6. Il dirigente, infatti, è stato ritratto nella Capitale in un momento di pausa dagli impegni professionali, proprio mentre l’organigramma viola lo rendeva ufficialmente operativo presso il Viola Park e mentre il direttore generale Alessandro Ferrari sottolineava, attraverso un post su LinkedIn, la determinazione e l’entusiasmo che Paratici ha mostrato fin dal primo colloquio -2-6.
Pilar Fogliati, dal cinema alla conduzione di Sanremo 2026
Sul fronte opposto, ma destinato a incrociarsi sempre più spesso con i riflettori del gossip, Pilar Fogliati attraversa una fase professionale di altrettanto nitida luminosità: formatasi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha imposto la propria cifra stilistica – una miscela di istinto comico e versatilità drammatica – dapprima attraverso il personale e ironico ritratto delle cadenze romane in un video divenuto virale, poi con la pellicola Romantiche, opera prima da regista e sceneggiatrice nella quale interpreta quattro protagoniste differenti, e successivamente con ruoli di rilievo in fiction Rai come Cuori e in produzioni Netflix come Odio il Natale -3-7. A questo bagaglio si aggiunge ora l’annuncio, formalizzato da Carlo Conti in collegamento telefonico con il programma La Pennicanza di Fiorello, che la vedrà co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 al fianco dello stesso Conti, di Laura Pausini, Achille Lauro e Lillo – palcoscenico che, tra tre settimane, la riporterà all’Ariston, questa volta con un ruolo centrale e con una visibilità persino superiore a quella garantita dalle sue pur fortunate interpretazioni cinematografiche -3-7.
La discrezione interrotta e la naturalezza di una coppia sotto gli occhi di tutti
L’insistenza con la quale i due hanno tentato, fino a poche ore fa, di preservare la propria sfera intima – nessuna foto ufficiale insieme, nessuna apparizione pubblica concordata, nessuna conferma incrociata – rende semmai più netto il contrasto con la spontaneità del gesto colto dai paparazzi di Chi: un bacio, un caffè consumato in compagnia, un portone chiuso alle spalle -5-9. Scene di ordinaria quotidianità, verrebbe da dire, eppure capaci, nel loro accadere senza pose né regia, di comunicare molto più di qualsiasi dichiarazione programmata. L’attrice, nei giorni in cui la notizia rimbalza dalle edicole ai siti d’informazione, sta verosimilmente ultimando i preparativi per il debutto sanremese; il dirigente sportivo, dal canto suo, è atteso alla costruzione tecnica della Fiorentina tra operazioni di mercato che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbero interessare profili come Zachary Athekame del Milan e la gestione del futuro di alcuni elementi in rosa -10. Due binari paralleli, il set e il rettangolo verde, che le fotografie romane hanno improvvisamente fatto convergere.




