Lutto nel calcio: è morto Jorge Costa, storico capitano del Porto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un dolore improvviso ha colpito il mondo del calcio con la scomparsa di Jorge Costa, ex difensore e capitano del Porto, spentosi a soli 53 anni per un arresto cardiaco-respiratorio. Tornato nel club portoghese nel 2024 come direttore sportivo, Costa lascia un vuoto profondo non solo tra i tifosi dei Dragoes, ma in tutto lo sport che lo aveva visto protagonista, soprattutto nella storica vittoria della Champions League del 2004 sotto la guida di José Mourinho.

Proprio il tecnico portoghese, oggi alla guida del Fenerbahçe, ha voluto ricordarlo con parole commosse, prima in un post su Instagram e poi durante la conferenza stampa alla vigilia del preliminare di Champions contro il Feyenoord. «A volte ci sono dei leader in squadra, lui lo era», ha detto Mourinho, visibilmente scosso. «Per usare le mie parole, era lui a raccogliere la spazzatura. Per un allenatore, avere un giocatore così è meraviglioso». Un tributo che va oltre i ruoli, perché Costa, oltre a essere stato il capitano di quella squadra indimenticabile, era colui che sollevò la Coppa dalle Grandi Orecchie a Gelsenkirchen, simbolo di un’epoca leggendaria.

Mourinho, pur affranto, ha scelto di concentrarsi sul ricordo: «Voglio parlare di lui, non di me. Sono vicino ai suoi figli». Un gesto che sottolinea il legame profondo tra i due, nato negli anni in cui il Porto dominava in Europa e cementato da un rispetto reciproco che il tempo non ha scalfito. La notizia della morte, giunta nelle prime ore del mattino, ha sconvolto anche l’ambiente sportivo portoghese, dove Costa era considerato non solo un ex calciatore di riferimento, ma una figura chiave nella gestione attuale del club.

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