La mini-fuga di Conte e il Napoli verso lo scudetto
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Redazione Sport
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Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha dimostrato più volte nella sua carriera di saper gestire situazioni di vantaggio in campionato, trasformandole in trionfi. Secondo i dati di Sportmediaset, nelle quattro occasioni in cui, a partire dalla stagione 2011/12, le sue squadre hanno staccato di tre punti le inseguitrici, lo scudetto è sempre arrivato. Un dato che oggi assume un significato particolare per il Napoli, che dopo la sconfitta dell’Inter contro la Fiorentina si trova proprio a +3 sui nerazzurri, con lo stesso numero di partite disputate.
La situazione attuale offre al Napoli l’opportunità di tentare quella che viene definita una “mini-fuga”, un allungo che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo. Conte, da professionista esperto e indipendente, ha già ribadito alla squadra l’importanza di concentrarsi su una partita alla volta, evitando di guardare troppo avanti. Un approccio che, seppur pragmatico, non esclude la necessità di analizzare il calendario, come sottolinea la Gazzetta dello Sport. Dopo l’impegno contro l’Udinese, il Napoli affronterà la Lazio, unico avversario che in questa stagione è riuscito a infliggere due sconfitte alla squadra partenopea, per poi spostarsi in Lombardia, a Como.
La partenza di Khvicha Kvaratskhelia, che ha lasciato un vuoto non solo tecnico ma anche emotivo, potrebbe trasformarsi in una motivazione aggiuntiva per il gruppo. La leadership del club, che in questa seconda fase del campionato ha scelto di non avere Conte come unico punto di riferimento, pur riconoscendone il ruolo determinante nella prima parte della stagione, dovrà dimostrare di saper gestire le pressioni e le aspettative.
L’Inter, unica vera avversaria rimasta in corsa, dispone di una rosa competitiva ma è costretta a giocare una partita ogni tre giorni, un ritmo che potrebbe portare a cedimenti. Il Napoli, dal canto suo, deve sfruttare ogni occasione per consolidare il vantaggio, consapevole che Conte, con la sua esperienza e la sua capacità di gestire i momenti decisivi, rappresenta un punto di riferimento solido.




