A Torino apre il 37° Salone del libro tra cultura popolare e curiosità editoriali
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Al Lingotto Fiere di Torino ha preso il via la 37esima edizione del Salone internazionale del libro, la seconda diretta da Annalena Benini, che ha ribadito come l’evento sia "al servizio di lettori ed editori". A inaugurare la kermesse, presenti il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che l’ha definita "un esempio di cultura popolare", il sindaco Stefano Lo Russo e la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino. Tra gli ospiti istituzionali anche l’ambasciatore dei Paesi Bassi e Vincenzo De Luca, a sottolineare il respiro internazionale della manifestazione.
Mentre i padiglioni si riempiono di visitatori, spiccano alcune iniziative insolite. Audible, ad esempio, propone un’esperienza true crime: i partecipanti possono sottoporsi a un interrogatorio simulato, con tanto di macchina della verità, guidati dal criminologo Ezio Denti, noto per aver lavorato al caso Yara Gambirasio. Un’attrazione che mescola intrattenimento e riflessione, in un contesto dove il libro diventa pretesto per esplorare linguaggi diversi.
Non mancano gli appuntamenti regionali. Lo stand dell’Abruzzo, domani, ospiterà Valeria Troiani, autrice de Il mio nome è Otto, che affronterà il tema dell’esclusione sociale, e Paolo Navone, con Bibbia e macchine volanti, in un dialogo tra sacro e tecnologia. Intanto la Puglia, con oltre 50 presentazioni, porta in scena autori e istituzioni: dall’assessore alla Cultura Viviana Matrangola al sindaco di Giovinazzo Michele Sollecito, in un fitto calendario che spazia dalla narrativa ai fumetti




