Nadia Battocletti domina al cross di Atapuerca nel suo esordio stagionale
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Redazione Sport
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L'inizio della stagione di corsa campestre non avrebbe potuto essere più autorevole per Nadia Battocletti, la quale, sulle dure asperità del circuito spagnolo di Atapuerca, ha firmato una prova di assoluto controllo e di superba forza atletica. La venticinquenne atleta trentina, che recentemente ha ricevuto a Trento il prestigioso riconoscimento di Atleta di Diamante, ha imposto il suo ritmo sin dalle fasi iniziali della gara, gestendo con fredda determinazione un manipolo di rivali che hanno tentato, invano, di contrastarne la progressione. Su un tracciato particolarmente impegnativo, che si snodava per oltre settemila metri a un'altitudine di circa mille metri nei pressi di Burgos, Battocletti ha saputo dosare le energie, preparando il terreno per lo scatto decisivo.
Il distacco finale e il tempo di vittoria
Nella parte conclusiva della competizione, Battocletti ha sferrato il suo attacco più vigoroso, un'accelerazione netta che ha spezzato qualsiasi residua resistenza e che le ha permesso di creare un vuoto incolmabile tra lei e le inseguitrici. Ha così tagliato il traguardo con un tempo di 22'21", facendo sue le difficoltà altimetriche e quelle del percorso, che molti definiscono proibitivo. A completare il podio, rimaste indietro di ben tredici secondi, sono state la keniana Sheila Jebet, giunta seconda in 22'34", e la kazaka Daisy Jepkemei, terza con 22'35", mentre la britannica Megan Keith si è piazzata in quarta posizione con 22'37". Una vittoria, la sua, che assume un significato particolare trattandosi della prima affermazione in carriera in questa competizione.
Il palcoscenico internazionale del World Tour
La gara iberica, valida come tappa Gold del World Athletics Cross Country Tour, rappresenta uno degli appuntamenti di maggior rilievo nel panorama internazionale della specialità, attirando ogni anno alcune delle fondiste più in forma del momento. Battocletti, che indossa la maglia delle Fiamme Azzurre, ha dimostrato ancora una volta di possedere quel qualcosa in più necessario per primeggiare in contesti di così alto livello, aggiungendo questo successo a un palmarès che, nella stagione corrente, si sta rivelando pressoché impeccabile. La sua capacità di adattarsi a differenti discipline, dalla pista al mezzofondo fino alla campestre, conferma una versatilità ormai rara.
Un bilancio che parla di continuità di risultati
Questo trionfo giunge a pochi giorni dall'assegnazione del premio trentino e a soli ventuno giorni dalla prossima rassegna continentale, consolidando uno stato di forma invidiabile e una mentalità da campionessa. L'atleta di Cavareno, che già vanta il titolo di campionessa europea, non si limita a partecipare alle gare ma le domina, portando a casa risultati che danno lustro all'atletica italiana. La sua prestazione, definita da molti convincente, non lascia spazio a dubbi sulla sua condizione attuale, proiettandola come una delle protagoniste assolute della scena mondiale nella corsa campestre.




