Sergio Erede, l'avvocato delle grandi scalate: morto a 86 anni dopo una caduta a Genova

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Sergio Erede è morto nella notte a Genova, all'età di 86 anni, dopo una caduta accidentale nella sua casa nel capoluogo ligure. L'avvocato d'affari, tra i più influenti del Paese, era ricoverato in ospedale. La notizia è stata confermata dai principali mezzi di informazione nazionali. Fiorentino di nascita, milanese d'adozione, Erede lascia un vuoto in quel segmento ristretto della professione che per mezzo secolo ha affiancato industriali e banchieri nelle partite più delicate di Piazza Affari.

La formazione tra Milano, Harvard e New York

Nato nel 1940 a Firenze, si era laureato con lode in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano nel 1962. Due anni dopo aveva conseguito il Master of Laws alla Harvard Law School, un passaggio che gli aveva aperto le porte degli studi americani: prima Hale & Door a Boston, poi Sullivan & Cromwell a New York. Rientrato in Italia nel 1965, aveva diretto l'ufficio legale di IBM fino al 1969, anno in cui aveva fondato il suo primo studio, Erede Bianchi. Da quella base sarebbe nato nel 1995 Erede e Associati, sigla specializzata in fusioni, acquisizioni e mercato dei capitali.

La nascita di BonelliErede e il ruolo nel mercato legale

Il salto di scala arriva nel 1999, quando con Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo dà vita a Bonelli Erede Pappalardo, oggi BonelliErede. Lo studio, che ha chiuso il 2025 con ricavi stimati intorno ai 258,5 milioni di euro e 581 professionisti, è tra i maggiori indipendenti italiani. Solo cinque giorni prima della morte, il 12 ottobre, la nuova sede milanese di Porta Nuova era stata inaugurata: un trasferimento che aveva riunito in 15mila metri quadrati i professionisti prima distribuiti su tre uffici.

Erede lascia anche un'eredità imprenditoriale: nel 2013 aveva fondato Space Holding, veicolo di investimento attraverso cui, con una serie di Spac, aveva portato in Borsa realtà come Fila, Avio, Aquafil e Guala Closures. Il family office Penteco, partecipato dalla moglie Paola e dal figlio Matteo, gestiva un attivo vicino ai 110 milioni di euro secondo Forbes Italia.

Le operazioni che hanno cambiato la finanza italiana

Il nome di Erede è legato a un elenco di dossier che coincidono con i passaggi chiave del capitalismo nazionale. L'Opa di Olivetti su Telecom Italia nel 1999, definita la madre di tutte le scalate, è forse il simbolo del suo lavoro: un'operazione da circa 60 miliardi di euro che ridisegnò il controllo dell'ex monopolista. A questa seguono l'Opa di Generali su Ina, l'assalto a Montedison, le privatizzazioni di Autostrade e Aeroporti di Roma, le quotazioni di Enel e Finmeccanica, il passaggio di Telecom nell'orbita Pirelli-Benetton.

Più di recente, la fusione tra Luxottica ed Essilor, lo scontro tra Elliott e Vivendi, la battaglia per Rcs vinta da Urbano Cairo e il contenzioso su Impregilo. Erede era il legale di riferimento di Leonardo Del Vecchio nelle partite su Generali e Mediobanca, un rapporto proseguito con la holding Delfin: nel 2025 il suo studio ha assistito la holding nell'Opas di Mps su Mediobanca, conclusa con adesioni all'86,3% del capitale.

La sua figura è stata anche al centro di vicende giudiziarie: dopo la condanna definitiva a un anno per il crac Parmalat si era dimesso dai consigli di amministrazione, avendo rinunciato alla prescrizione per dimostrare la propria estraneità ai fatti, avendo lasciato il board di Collecchio tre anni prima del fallimento.

Le reazioni e il legame con le dinastie industriali

Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, ha ricordato il contributo di Erede alla trasformazione dell'azienda di famiglia in un gruppo internazionale: senza di lui, ha detto, quella strada non sarebbe stata possibile. Francesco Milleri, numero uno di Essilux, ha sottolineato che Erede era tra le persone più apprezzate da Del Vecchio e fondamentale nella realizzazione della sua visione.

Lo studio BonelliErede lo ha definito un maestro e un esempio per intere generazioni di professionisti, capace di contribuire in modo determinante allo sviluppo del mercato legale e finanziario del Paese. Nel corso della carriera Erede era stato consigliere di amministrazione in Luxottica, Autogrill, Marzotto, Interpump, Carraro, Galbani e Aon Italia, intrecciando rapporti con Gilberto Benetton, Urbano Cairo, Violetta Caprotti e Patrizio Bertelli.

La sua ultima apparizione pubblica di rilievo risale a pochi giorni fa, legata proprio al trasferimento della sede milanese dello studio che aveva contribuito a fondare.

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