Belve, tra successi e polemiche: il caso Borrelli-De Crescenzo dopo il talk
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il programma "Belve", condotto da Francesca Fagnani, si conferma come uno dei pochi vanti di Rai 2 in termini di ascolti e di incisività, un format che, pur non essendo esente da critiche, riesce a ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama televisivo italiano. La conduttrice, determinata sia nell'interpretare la versione "polite alla romanesca" che nell'indossare i panni dell'intervistatrice dal "marcato accento milanese", come ebbe a definirla Fiorello, impiega carattere, una preparazione meticolosa e una certa dose di manierismo per reggere l'onda d'urto della prima serata. L'inquietudine più profonda, tuttavia, non sempre risiede nelle interviste ai vip ma affiora talvolta nelle code della trasmissione, come quando, dopo tre intense ore di puntata, è stata annunciata l'apertura a possibili casting e l'ipotesi di intervistare anche persone comuni, una prospettiva che ha suscitato reazioni contrastanti nonostante il successo iniziale degli ascolti, toccati da una quota del 12% all'esordio di stagione.
Le dichiarazioni in studio e le successive reazioni
In una di queste puntate, martedì 28 ottobre, è toccato a Rita De Crescenzo, una tiktoker napoletana i cui guai giudiziari sono noti, affrontare il pubblico del talk. Durante la sua apparizione, la donna ha parlato delle tensioni esistenti con Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Le sue parole, trasmesse in diretta nazionale, hanno immediatamente generato un dibattito che è rapidamente uscito dai confini dello studio televisivo, trasformandosi in un caso pubblico che ha coinvolto la politica e l'opinione pubblica, dimostrando come le dichiarazioni rilasciate in programmi di questo tipo possano innescare polemiche di lunga durata.
La replica del deputato Borrelli
La risposta di Francesco Emilio Borrelli non si è fatta attendere e ha assunto la forma di una lunga diretta su Facebook, nella quale ha ribattuto punto su punto a quanto affermato dalla De Crescenzo. Il parlamentare, respingendo con forza l'idea di dover presentare delle scuse, ha invece ribaltato la prospettiva, affermando che è lei a dover chiedere perdono "alla città di Napoli e alla nostra cultura". In un successivo intervento rilasciato a Open, Borrelli ha fornito ulteriori dettagli, rivelando di aver denunciato la tiktoker una ventina di volte e descrivendo un episodio particolarmente grave in cui la donna avrebbe seguito sua madre sotto casa, riprendendola in un video, un atto che ha definito un tentativo di aggressione e di intimidazione.
Il contesto giudiziario e le implicazioni
La disputa pubblica si inserisce in un contesto ben più articolato, che travalica la semplice polemica da social network. Borrelli, infatti, nel corso delle sue dichiarazioni, ha esplicitamente menzionato dei "punti di contatto" tra l'operato della De Crescenzo e la camorra, un'accusa gravissima che lega la vicenda personale a questioni di ordine pubblico e a indagini in corso. I guai giudiziari della tiktoker, già noti, forniscono così uno sfondo cupo a uno scontro che, nato in televisione, si è rapidamente spostato sul terreno della giustizia e della cronaca nera, con il deputato che ha scelto di portare avanti le sue battaglie attraverso le denunce e le pubbliche dichiarazioni, senza mai venir meno alla sua linea di ferma opposizione a certi fenomeni.




