Manuel Feller risorge a Kitzbühel, lo slalom della Ganslern è suo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pista Ganslern, stracolma di spettatori per uno degli appuntamenti più attesi del circo bianco, ha assistito a un'impresa che conferma la natura imprevedibile dello slalom. Manuel Feller, partito con il pettorale numero 7, aveva chiuso la prima manche in quarta posizione, a 62 centesimi dal leader di allora Loic Meillard. Uno svantaggio consistente, che nella disciplina più tecnica e nervosa poteva sembrare quasi insormontabile, considerando l'alta posta in gioco e la pressione agonistica che Kitzbühel da sempre rappresenta. L'austriaco, che nelle settimane precedenti aveva faticato a ritrovare la sua scioltezza, ha però saputo gestire l'attesa prima del secondo run, trasformando l'energia dell'enorme tifo di casa in una concentrazione di ferro.

La rimonta costruita nella seconda manche

È stato proprio nella seconda discesa, sul tracciato reso ancor più impegnativo dal passaggio dei primi atleti, che Feller ha scritto la sua vittoria. Mentre altri – compreso il connazionale uscito di scena nella prima fase – cedevano alla tensione o alla ricerca del limite, il trentunenne di Fieberbrunn ha disegnato una prova di controllo assoluto e di decisione chirurgica. La sua sciata, fluida e aggressiva al punto giusto, ha fatto scorrere gli sci là dove il pendio non perdona il minimo errore di impostazione. Tagliando il traguardo con un tempo totale di 1'40"60, ha prima scavalcato Strasser e poi, in un colpo solo, ha bruciato anche Meillard, il quale, partito per ultimo, non è riuscito a reggere il ritmo folle impostato dall'austriaco, arrendendosi con un distacco di 35 centesimi.

Il podio e la delusione azzurra

Il podio ha dunque visto trionfare l'austriaco, capace di risalire dalla quarta piazza iniziale per cogliere la sua settima vittoria in Coppa del mondo. Al suo fianco, sul secondo gradino, si è piazzato lo svizzero Loic Meillard, autore di una prima manche di grande autorità ma poi costretto a inchinarsi alla potenza di Feller. Terzo è giunto il tedesco Linus Strasser, staccato di 53 centesimi dal vincitore. Per la squadra italiana, invece, la giornata è stata amara. L'unico a qualificarsi per la seconda manche è stato Tommaso Sala, che ha concluso al ventunesimo posto con un tempo di 1'42"79, mentre Alex Vinatzer – su cui erano riposte molte attese – è stato costretto al ritiro durante la prima discesa, un'uscita che chiude prematuramente la sua gara sul tracciato tirolese.

Il circo bianco si sposta in Stiria

Con questa prova, Feller non solo riconquista il gradino più alto del podio in una classica dello sci, ma dimostra una ritrovata solidità mentale dopo un periodo di risultati altalenanti. La Coppa del mondo maschile, dopo il tradizionale appuntamento nella località tirolese, lascia ora Kitzbühel per spostarsi a Schladming, in Stiria. Qui, il calendario prevede due gare in notturna, sotto i riflettori: un gigante e un altro slalom speciale, che offriranno ulteriori occasioni per assestare le classifiche generali e vedere chi, tra i big e gli inseguitori, saprà mantenere i nervi saldi.

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