Omicidio di Alessio Cini: il cognato arrestato
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Redazione Interno
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Alessio Cini, un tecnico tessile di Prato, è stato brutalmente ucciso nel giardino della sua casa ad Agliana. Le indagini sulla sua morte hanno portato all'arresto del cognato e vicino di casa, Daniele Maiorino, 57 anni, anch'egli pratese. La Procura di Pistoia, che ha coordinato le indagini svolte dalla Compagnia dei carabinieri di Pistoia, ha reso noto il fermo.
Dettagli del delitto
Secondo la procura di Pistoia, Alessio Cini, 57 anni, è stato ucciso dal cognato Daniele Maiorino, 58 anni. Cini è stato colpito alla testa, al torace, dato alle fiamme mentre ancora respirava e infine ucciso. Inizialmente, la morte di Cini era stata considerata un suicidio, fino al giorno dell'autopsia.
Confessione dell'arrestato
Durante un interrogatorio durato diverse ore, Maiorino ha confessato l'omicidio: “L’ho picchiato e gli ho dato fuoco, ho perso la testa”. Questa confessione è stata registrata grazie a una cimice piazzata nell’auto di Maiorino. Le sue parole, pronunciate mentre era solo e pensava di non essere sentito, sono state cruciali per il suo arresto.
Motive dell'omicidio
Nonostante la confessione, il movente dell'omicidio rimane ancora da chiarire. Tuttavia, si sospetta che Maiorino potesse avere un interesse nell'eredità di Cini. Le indagini sono ancora in corso per confermare questa ipotesi.




