Marcell Jacobs rinuncia a Roma dopo il flop di Turku: "Serve più lavoro"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marcell Jacobs, che aveva riaperto il suo cantiere agonistico in Finlandia con un esordio tutt’altro che convincente, ha deciso di non presentarsi allo Sprint Festival di Roma in programma il 20 giugno allo Stadio dei Marmi. La scelta, annunciata dal suo staff tecnico, arriva dopo le prestazioni deludenti a Turku, dove il campione olimpico dei 100 metri ha chiuso la finale con un 10"44, frenando già negli ultimi metri.

"La gara ha evidenziato la necessità di rimodulare il programma di questo inizio di stagione", si legge nella nota diffusa dal suo team. Jacobs, che aveva recuperato dall’infortunio patito a fine marzo, dovrà ora concentrarsi sugli allenamenti per rientrare in forma ottimale. Il tempo di 10"30 in batteria, già di per sé lontano dai suoi standard, e il passo indietro in finale hanno reso evidente che il lavoro da fare è ancora molto.

La situazione, in realtà, non sorprende più di tanto. Gli anni post-olimpici sono spesso duri per gli sprinter, e Jacobs non fa eccezione. Quello che colpisce, però, è come i suoi risultati stentati non suscitino più lo stesso clamore di un tempo. Se un anno fa un 10"44 avrebbe scatenato polemiche, oggi finisce in terza pagina, quasi fosse un epilogo atteso.

Diverso il caso di Noah Lyles, che ha rinunciato alla sfida con Tyreek Hill, star della NFL, dopo averla lui stesso alimentata. Le due vicende, pur senza punti di contatto, dipingono un quadro in cui gli atleti sembrano navigare a vista, tra programmi rimodulati all’ultimo momento e obiettivi ridimensionati.

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