Kenan Yildiz rientra a Torino: stampelle, tutore e la tabella di marcia verso il rientro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Kenan Yildiz è tornato a Torino. Il numero 10 della Juventus ha lasciato la Germania dopo aver trascorso le settimane successive all'intervento chirurgico nella sua città natale, Ratisbona, dove ha completato la prima e più delicata fase del decorso post-operatorio. Giovedì sera il fantasista turco ha varcato i cancelli della Continassa, riabbracciando lo staff medico bianconero e aprendo ufficialmente il capitolo successivo del suo percorso di recupero.

L'intervento e le prime settimane in Germania

L'operazione risale al 31 agosto, quando Yildiz si è sottoposto a un intervento di osteosintesi della frattura della base del quinto metatarso del piede sinistro. L'operazione si è svolta presso la Augsburg Hessingpark Klinik, eseguita dal dottor Martin Jordan alla presenza del medico sociale della Juventus, il dottor Marco Freschi. La frattura era stata rimediata nella partita contro il Frosinone, un colpo che ha privato Luciano Spalletti di uno dei suoi uomini di riferimento nel momento in cui il tecnico stava costruendo attorno a lui il progetto offensivo della squadra.

Il periodo trascorso in Germania non è stato soltanto una parentesi di riposo. Yildiz ha lavorato nel centro di fisioterapia e sport performance Integralis, seguendo un programma personalizzato che ha combinato osteopatia, fisioterapia e preparazione atletica mirata alla mobilità e alla consapevolezza del proprio corpo. L'obiettivo primario in questa fase era duplice: preservare il tono muscolare e limitare le conseguenze dell'inattività forzata, senza però forzare i tempi né sollecitare eccessivamente la zona operata.

Nelle immagini circolate nelle scorse settimane il giocatore appariva ancora costretto a muoversi con l'ausilio delle stampelle e con un vistoso tutore al piede sinistro, segnali tangibili di un recupero che richiede pazienza e gradualità.

La nuova fase alla Continassa

Con il rientro a Torino, il percorso di Yildiz entra nel vivo della riabilitazione vera e propria. Da adesso in poi il lavoro si svolgerà sotto la supervisione diretta dello staff medico della Juventus, che valuterà con attenzione i progressi dell'articolazione e calibrerà di conseguenza i carichi di lavoro. La tabella di marcia prevede un approccio per tappe, con l'obiettivo di rinforzare la muscolatura senza esporre il piede a sollecitazioni premature.

L'utilizzo del pallone sarà reintrodotto solo quando la saldatura ossea sarà completa, un passaggio che lo staff bianconero intende gestire con la massima cautela.

La prognosi indicata al momento dell'operazione parlava di circa tre mesi di stop. Questo orizzonte temporale colloca il possibile rientro in campo tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, con la sosta per le Nazionali in programma tra il 9 e il 21 novembre che rappresenta una finestra utile per completare il reinserimento nel gruppo senza accumulare ulteriori assenze.

Se il programma di guarigione dovesse procedere senza intoppi, il 2 dicembre — data della sfida di Coppa Italia contro il Sassuolo — potrebbe essere il momento del ritorno in campo, anche se la cautela resta la parola d'ordine.

Il nuovo look e il consiglio di Allegri

Oltre alle condizioni fisiche, a far parlare è stato anche il nuovo taglio di capelli di Yildiz, molto corto, che il giocatore ha sfoggiato nelle immagini più recenti. Una scelta che a distanza di tre anni sembra dare ascolto a Massimiliano Allegri, che nell'agosto 2023, dopo averlo fatto debuttare in Serie A contro l'Udinese, aveva commentato la prestazione del giovane turco con una richiesta tanto ironica quanto diretta: «Domani si taglia i capelli, perché se li è toccati cento volte».

Yildiz, allora appena diciottenne, non se lo fece ripetere due volte e il giorno dopo si presentò dal barbiere, mostrando sui social il nuovo look. A tre anni di distanza, il taglio corto è tornato.

L'attesa di Spalletti e il peso dell'assenza

L'assenza di Yildiz pesa sulle dinamiche tattiche della Juventus. Spalletti lo considera il fulcro del progetto offensivo bianconero e ha dovuto ridisegnare l'attacco in sua assenza, sperimentando soluzioni alternative durante la sosta per le Nazionali. Il tecnico ha più volte sottolineato l'importanza del numero 10, arrivando a definirlo «il migliore della Serie A» in una recente dichiarazione.

Il rientro di Yildiz, però, non verrà affrettato: la dirigenza e lo staff medico intendono riaverlo al cento per cento della condizione, preferendo posticipare il ritorno piuttosto che rischiare una ricaduta che allungherebbe ulteriormente i tempi di recupero.

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