Pisa con il fiato sospeso: dopo 34 anni, la serie A è dietro l’angolo
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Redazione Sport
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C’è un’elettricità nell’aria, a Pisa, che si respira tra le strade affollate di corso Italia e nei vicoli più appartati, dove il rumore dei passi si mescola alle chiacchiere di chi sogna a occhi aperti. Trentaquattro anni sono tanti, eppure adesso, con una vittoria in trasferta contro il Brescia e il pareggio dello Spezia a Frosinone, la matematica inizia a essere più clemente delle attese. I nerazzurri, guidati dall’ex rossonero Pippo Inzaghi, hanno costruito un vantaggio di nove punti sui liguri, un muro che, con soli quattro turni ancora da giocare, sembra ormai insormontabile.
Quella di Brescia è stata una partita complicata, dove il Rigamonti ha visto un’agguerrita squadra di casa provare a contrastare il passo ai toscani, senza però riuscire a evitare la sconfitta per 2-1. Un risultato che, mentre spinge il Pisa sempre più vicino alla promozione diretta, lascia le Rondinelle in una posizione pericolosa, a soli 35 punti e con il rischio concreto di finire invischiata nella lotta per non retrocedere. Intanto, tutto rimanda al calendario: se lo Spezia dovesse perdere anche solo un punto nelle prossime gare, il sorpasso diventerebbe automatico, senza bisogno di attendere l’ultima giornata.




