Prysmian accelera sui data center con l’accordo da 5,5 miliardi
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Redazione Economia
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Prysmian accelera sui data center dopo l’accordo di lungo periodo con Molex per la fornitura di cavi ottici destinati alle infrastrutture digitali, un’intesa che può raggiungere un valore complessivo di 5,5 miliardi di euro nell’arco di dieci anni. Il gruppo italiano dei cavi ha registrato una forte reazione positiva a Piazza Affari, con il titolo arrivato a guadagnare oltre tre punti e in rialzo del 2,8% a 128,45 euro, tra le migliori performance del Ftse Mib. La spinta è arrivata anche dai giudizi favorevoli degli analisti dopo l’annuncio dell’accordo con Molex, che rappresenta un nuovo passo nella crescita di Prysmian nel settore delle infrastrutture per data center.
Accordo Prysmian-Molex per i cavi ottici dei data center
L’intesa siglata tra Prysmian e Molex prevede la fornitura di cavi in fibra ottica per i data center e ha una durata massima di dieci anni. L’accordo include anche un pagamento anticipato da 550 milioni di euro e si inserisce in un progetto più ampio legato alla crescita della domanda di infrastrutture digitali. Molex, azienda americana specializzata in componenti elettronici e controllata dal gruppo privato statunitense Koch, ha scelto Prysmian per una collaborazione di lungo periodo in un settore considerato centrale per lo sviluppo delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.
Il contratto con Molex fa parte di un insieme più ampio di accordi e iniziative commerciali che coinvolgono hyperscaler e fornitori di infrastrutture per data center. Secondo quanto indicato, queste attività dovrebbero essere formalizzate a breve e aggiungersi a un volume complessivo superiore a 4,5 miliardi di euro. Il piano prevede per Prysmian oltre dieci miliardi di euro di ricavi incrementali cumulativi entro il 2035 rispetto al 2025, con un possibile aumento dei ricavi fino a 1,1 miliardi di euro su base annua a partire dal 2031.
La spinta dell’intelligenza artificiale sulle infrastrutture tecnologiche
L’accordo con Molex rafforza il ruolo di Prysmian nel mercato delle infrastrutture necessarie ai data center, un comparto che sta acquisendo maggiore importanza con l’espansione dell’intelligenza artificiale. La crescita delle tecnologie AI non riguarda soltanto i produttori di chip, ma anche le aziende che forniscono gli elementi fisici indispensabili per il funzionamento delle reti e dei centri di elaborazione dati. In questo scenario Prysmian punta sui cavi in fibra ottica come componente fondamentale per sostenere la capacità delle nuove infrastrutture digitali.
La società guidata dall’amministratore delegato Massimo Battaini ha quindi rafforzato la propria presenza in un segmento collegato alla trasformazione del settore tecnologico globale. L’annuncio dell’accordo ha seguito quattro sedute di debolezza del titolo e ha contribuito al rimbalzo delle azioni Prysmian, sostenute dalle valutazioni positive degli analisti. La performance in Borsa ha riportato l’attenzione sul percorso di crescita del gruppo italiano nel mercato dei cavi ottici e delle infrastrutture per data center.




