Israele viola il cessate il fuoco con il Libano, mentre a Gaza proseguono gli attacchi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’esercito israeliano ha fatto ingresso in territorio libanese con decine di soldati e bulldozer, violando l’accordo di cessate il fuoco raggiunto lo scorso novembre tra i due paesi. Secondo l’agenzia di stampa governativa libanese Nna, oltre 50 militari hanno varcato la linea di demarcazione nel distretto di Blida, nel settore centrale del confine, riaccendendo tensioni che sembravano sopite.

Intanto, a Gaza, la situazione umanitaria si fa sempre più drammatica. Un centro di distribuzione degli aiuti è stato colpito da spari, mentre un raid con droni ha distrutto la sede di Medici del mondo a Deir El Balah, causando otto vittime, tra cui quattro bambini e un adolescente. L’ong ha denunciato che Israele era a conoscenza della posizione dell’edificio, protetto dal diritto internazionale. Al momento dell’attacco, l’ufficio era chiuso per la festa dell’Eid, evitando così ulteriori perdite tra il personale.

Nella zona di Netzarim, nel centro della Striscia, l’esercito israeliano ha aperto il fuoco su un gruppo di civili che si avvicinavano a un sito di aiuti gestito dalla Gaza Humanitarian Foundation, sostenuta da Israele e Stati Uniti. Le autorità sanitarie locali hanno riferito di almeno 25 morti, uccisi da quello che l’Idf ha definito «colpi di avvertimento» contro «una minaccia».

Nel frattempo, l’Italia sta accogliendo alcuni bambini palestinesi feriti, bisognosi di cure urgenti. Una piccola tregua in un conflitto che, giorno dopo giorno, continua a mietere vittime tra i civili, mentre le violazioni degli accordi e gli scontri lungo i confini rischiano di allargare ulteriormente il fronte delle ostilità.

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