Vlahovic e la Juve, uno stallo da far west

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gli occhi sono puntati sull’orizzonte, pronti a cogliere il minimo movimento, mentre il vento solleva paglia secca e la tensione ricorda quella di un duello nel deserto. È questa l’atmosfera che avvolge il braccio di ferro tra Dusan Vlahovic e la Juventus, con entrambe le parti convinte di avere la soluzione migliore per chiudere la partita a proprio favore. Da una parte il giocatore, che non intende rinunciare al contratto ancora in vigore; dall’altra la società, determinata a trovare una via d’uscita senza subire perdite eccessive.

L’attaccante serbo, arrivato dalla Fiorentina nel gennaio 2022, è stato uno degli investimenti più consistenti degli ultimi anni per i bianconeri: tra prezzo di acquisto (70 milioni), bonus (10), contributi FIFA (11,6) e commissioni (8), l’operazione ha sfiorato i 100 milioni. Una cifra che lo colloca tra i trasferimenti più onerosi della storia juventina, rendendo ancora più spinosa la situazione attuale. La Juve, infatti, vorrebbe alleggerire il proprio bilancio, ma Vlahovic non sembra intenzionato a facilitare le cose, rifiutando persino l’unica offerta concreta finora arrivata.

Intanto, il mercato continua a muoversi. Secondo quanto riportato da Paolo Paganini di Rai Sport, ci sarebbe stato un contatto tra Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, e l’entourage del giocatore. Un avvicinamento che potrebbe avere ripercussioni a catena, soprattutto considerando il possibile trasferimento di Lucca all’Atalanta e l’addio di Retegui. Se Osimhen dovesse approdare al Galatasaray, come sembra ormai probabile, il domino degli attaccanti potrebbe subire un’accelerazione, coinvolgendo anche il serbo.

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