Nuovo stadio a Milano: il progetto di Inter e Milan tra costi, polemiche e inevitabilità
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Redazione Sport
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Mentre i ricorsi e l’inchiesta della Procura di Milano sulla vendita del Meazza continuano a sollevare dubbi, Inter, Milan e Comune procedono senza esitazioni verso la realizzazione del nuovo impianto. Il progetto, che prevede la costruzione di uno stadio da 71.500 posti nell’area ovest dell’attuale comparto, rappresenta un investimento da 1,2 miliardi, con l’obiettivo di modernizzare le strutture e incrementare i ricavi, soprattutto attraverso i posti corporate, raddoppiati rispetto alla capienza attuale.
L’attuale San Siro, che verrà in gran parte demolito, sarà parzialmente conservato e riconvertito in uno spazio museale e commerciale. Una scelta che, come sottolinea il dossier tecnico, mira a uno sviluppo integrato e sostenibile per il quartiere, allineandosi con le strategie urbanistiche di una città sempre più policentrica. Non mancano, però, le voci critiche, legate soprattutto al valore storico dell’impianto, simbolo di decenni di calcio e memoria collettiva.
Tra queste, quella di Massimo Ambrosini, ex capitano del Milan, che pur definendo la demolizione un enorme peccato, ne riconosce l’inevitabilità. "Per stare al passo con il mondo e aumentare i ricavi, è una strada obbligata", ha dichiarato durante la presentazione della Milano Marathon, ricordando con nostalgia i suoi anni al Meazza.




