Zaniolo squalificato per due giornate, sette giocatori fuori nel prossimo turno
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Redazione Sport
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La 35ª giornata di Serie A, conclusasi lunedì con il successo del Milan sul Genoa, ha lasciato strascichi nelle decisioni del giudice sportivo, che ha inflitto sanzioni a sei calciatori, tra cui spicca la squalifica di due turni a Nicolò Zaniolo. L’attaccante della Fiorentina, già espulso nel finale di Roma-Fiorentina, è stato punito per aver rivolto «un epiteto gravemente offensivo» all’arbitro Chiffi, come riporta il comunicato ufficiale. Oltre alla squalifica, gli è stata comminata un’ammenda di 15.000 euro.
Zaniolo, che salterà le sfide contro il Bologna e il successivo impegno, non sarà l’unico assente nel prossimo turno. A lui si aggiungono altri sei giocatori: Yildiz (ancora fermo per la seconda giornata di squalifica), Hysaj (Lazio), Colombo (Empoli), Thorsby (Genoa), Hien (Atalanta) e Leao (Milan). Quest’ultimo, in particolare, rappresenta una pesante assenza per i rossoneri, chiamati a un delicato big match contro il Bologna venerdì 9 maggio.
La squalifica di Zaniolo arriva in un momento cruciale per la Fiorentina, impegnata nella lotta per un piazzamento europeo. L’episodio che lo ha coinvolto, con espressioni ingiuriose all’arbitro dopo l’espulsione, ha lasciato poco spazio a interpretazioni, portando il giudice a irrogare una pena severa. Intanto, le parole dell’ex arbitro Orsato – «L’arbitro dentro di me è morto» – riaccendono il dibattito sul rapporto tra calciatori e arbitri, sebbene il contesto sia del tutto diverso.




