Mattarella, «Chi governa non alimenti divisioni»
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Redazione Interno
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Di fronte alle numerose «faglie» che minano il tessuto politico e sociale delle nostre democrazie, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un messaggio chiaro e diretto a chi ricopre cariche istituzionali. Durante un discorso alla Farnesina rivolto ad ambasciatrici e ambasciatori, Mattarella ha richiamato il «senso del dovere» che richiede a tutti coloro che operano in ogni istituzione di rispettare i limiti del proprio ruolo, evitando invasioni di campo, sovrapposizioni e contrapposizioni, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
Il Presidente ha inoltre sottolineato i rischi connessi allo strapotere di operatori internazionali svincolati da ogni patria, la cui potenza finanziaria supera quella di Stati di media dimensione e la cui gestione di servizi essenziali sfiora una condizione monopolistica. Ogni riferimento a Elon Musk non è casuale, ha lasciato intendere Mattarella, evidenziando come queste potenze finanziarie private possano sfidare le prerogative statuali anche su fronti cruciali come l'uso della forza militare e della moneta.
Mattarella ha poi ribadito l'importanza di mantenere l'armonia tra le istituzioni, senza invasioni di campo, e ha espresso preoccupazione per il rischio di una progressiva privatizzazione del potere pubblico. Ha evidenziato come lo stato moderno si sia fondato sul monopolio dell'uso della forza militare e della moneta, due pilastri oggi messi in discussione dall'iniziativa di potenze finanziarie private.
Questa attitudine, ha osservato il Presidente, è più diffusa di quanto si pensi e anima molte espressioni della società civile, del mondo associativo, delle professioni, dell'economia e del lavoro.




